Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 29 luglio 2026


San Berio Martire a Costantinopoli
San Callinico di Gangra Martire
Beato Carlo Nicola Antonio Ancel Martire
San Felice
Beato Giovan Battista Egozcuezàbal Aldaz Martire
Santi Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, Giovanni Battista Lou Tingyin e Marta Wang Louzhi Martiri
San Guglielmo Pinchon Vescovo
Beato José Calasanz Marqués Sacerdote e martire
Santi Lucilla, Flora, Eugenio e compagni Martiri
Beati Lucio Martinez Mancebo e 7 compagni Domenicani, martiri
Beati Ludovico Bertrán, Mancio della Santa Croce e Pietro di Santa Maria Martiri
San Lupo di Troyes Vescovo
Sant' Olav (Olaf) Re di Norvegia, martire
San Prospero di Orleans Vescovo
Santa Serafina di Mamie Vergine
Santi Simplicio, Faustino, Viatrice e Rufo Martiri
Beato Urbano II Papa


IL SANTO DEL GIORNO

Santi Lazzaro e Marta di Betania

Originario della Giudea, Lazzaro era fratello di Marta e Maria. Nella loro casa, nei pressi di Gerusalemme, Gesù trascorse brevi pause di riposo. In ricordo del miracolo della risurrezione di Lazzaro, i cristiani di Gerusalemme, già a partire dal IV secolo, si recavano in processione a Betania, alla vigilia delle Palme. Qui il diacono leggeva il Vangelo di Giovanni, ricco di notizie sul famoso miracolo, uno dei momenti salienti del IV Vangelo. Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. L'avvilita e incompresa professione di massaia è riscattata da questa santa fattiva di nome Marta, che vuol dire semplicemente «signora». Marta ricompare nel Vangelo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo, e durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato, e anche questa volta ci si presenta in veste di donna tuttofare. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a S. Marta furono i francescani, nel 1262.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






È tempo che il segreto del Re si estenda da anima ad anima, perché il Cuore del Re sia meglio capito e meglio amato. Non è per una sola ch’Io parlo, sebbene una Mi sia tanto cara quanto tutte. I miei fuochi, come un incendio di praterie, si propagheranno con la rapidità del torrente, onde guadagnare dall’uno all’altro, fino alle terre straniere. Allora soltanto, come un cacciatore soddisfatto. Mi riposerò nel riposo che gusteranno le anime. Il mio compito di Salvatore sarà terminato. All’ultimo giorno, quello del trionfo, Mi presenterò davanti al Padre, in mezzo ai miei greggi, riuniti dei miei pascoli... Oh! Figlia mia, facciata e interiore, tutto in te parli di Me; dammi, fammi capire dagli ignoranti, dagli stupiti, dai desiderosi, dai paurosi, dai sofferenti. Io sono qui per ogni stato. Lo si sappia. Si venga a Me e non vi lascerò più partire... Un Dio che ama!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/06/1996

Cari figli, oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità.

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Messaggio di Medjugorje del 25/06/2026

Cari figli, Gioite con me perché l'Altissimo mi ha permesso di stare con voi, di guidarvi a Lui che è Via, Verità e Vita. Gioite, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete la forza perché sarete coscienti di essere passeggeri, e saprete offrire tutto a Dio. Perciò non dimenticate: io sono vostra madre e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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