Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

sabato 23 maggio 2026


Beati 20 Martiri di Beziers Mercedari
San Desiderio di Langres (o da Genova) Vescovo e martire
San Doroteo Monaco russo
Sant' Efebo Vescovo di Napoli
Sant' Eutizio di Norcia Monaco
San Giovanni Battista de' Rossi Sacerdote
Beati Giuseppe Kurzawa e Vincenzo Matuszewski Sacerdoti e martiri
San Guiberto di Gembloux
Sant' Ilarione Jugskie Monaco russo
Santi Lucio, Montano e compagni Martiri
Santi Martiri di Cappadocia
Santi Martiri di Mesopotamia
San Michele di Sinnada Vescovo
Sant' Onorato di Subiaco Abate
San Siagrio di Nizza Vescovo
Santo Spes


IL SANTO DEL GIORNO

San Fiorenzo

Monaco

S. Gregorio Magno ne narra la vita nei Dialoghi. Di Eutizio si ha pure una leggenda di origine tardiva, in cui gli si attribuiscono le vicende raccontate da s. Gregorio e quanto si trova negli Atti favolosi di un altro Eutizio. Dopo aver condotto assieme a Fiorenzo vita solitaria in Nursina provincia, Eutizio fu eletto abate di un monastero in Val Castoriana, celebre nel Medio Evo, che resse per molti anni e che da lui prese il nome, pur non essendone stato egli il fondatore. Il Rivera ritiene, seguendo altri, che la venuta di Eutizio in Val Castoriana e la costruzione del monastero, risalgano ai primi tempi dell'invasione ostrogota, cioè dopo il 487. Quando Eutizio divenne abate, Fiorenzo rimase solo e, soffrendone, pregò il Signore di mandargli un compagno. Appena uscito dall'oratorio trovò un orso, al quale diede l'incarico di portargli al pascolo quattro o cinque capre, lavoro che l'animale compiva con cura. Ma quattro monaci di Eutizio, invidiosi dei miracoli di Fiorenzo, uccisero l'orso, causandogli vivo dolore. Eutizio si recò a consolarlo, ma Fiorenzo, inconsolabile, chiese al Signore una severa punizione dei colpevoli. Questi, colpiti da misteriosa malattia, miseramente morirono. Alla morte di Eutizio, Fiorenzo si portò probabilmente a Foligno, dove morì verso il 540, e dove è commemorato il 1° giugno. A Norcia la sua festa è il 27 giugno. Il Martirologio di Farfa, del sec. XI, al 23 maggio ricorda " Natale s. Euticii confessoris ". Ambedue sono iscritti nel Martirologio Romano al 23 maggio, mentre Pietro De Natalibus, recenti martirologi e i primi revisori del Romano, ne avevano fissato erroneamente l'anniversario al 20 dicembre.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Non è la Chiesa la mia Sposa, la mia continuazione, il mio compimento? Amandola, Mi si ama, ogni sforzo virtuoso l’arricchisce. Chi l’arricchisce Mi arricchisce. Io sono dunque il vostro povero, il vostro sofferente, quegli che ha bisogno di voi. Venite in mio aiuto, come le Sante Donne, durante le mie corse apostoliche: come si adoperavano perché non Mi mancasse nulla! Voi non Mi vedete, tuttavia Io sono sempre in mezzo a voi: la mia Chiesa, il mio Santissimo Sacramento. Il mio culto, e ancora Io, nel prossimo. Potete cercarmi e non trovarmi? Forse che, qui o là, non vi aspetto sempre? Poiché vi amo tanto! Lasciatevi amare e venite incontro al mio Amore. Allora, sarà davvero il Corpus Domini, la mia festa. Sai che non ci può essere interruzione tra il Corpus Domini della terra e quello del Cielo? La processione non si ferma: l’ultimo altare è lassù, il Cuore di Dio, nel quale abitano gli eletti. Canta fin d’ora, ringrazia, adora.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/4/2026) La fede come ascolto e visione

Il titolo dell’articolo ci interroga su aspetti del nostro credere che talvolta vengono trascurati, illudendoci di avere la fede e riducendo la stessa ad una mera questione di credere in qualcosa e immaginare la presenza di Dio nella propria vita. Noi invece vogliamo testimoniare la nostra fede partendo da ciò che leggiamo in san Giovanni: « Quello ...



Messaggio di Medjugorje del 17/06/2013

Cari figli, sono venuta qui e mi sono presentata come Regina della pace. Anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per la pace. Pregate per la pace, particolarmente nelle vostre famiglie. Pace, pace, cari figli! Apritevi al dono della pace! La Madre prega insieme con voi e intercede per tutti voi presso suo Figlio. La Madre vi ama con materno amore. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/04/2026

Cari figli, Prego per voi e vi esorto ad una vita nuova, vita nella gioia e nella preghiera. Figlioli, lo Spirito Santo vi colmi di gioia affinché siate come una fonte dacqua pura e potabile, affinché, figlioli, siate in Dio e con Dio missionari di carità e di pace. La vostra vita, qui sulla Terra, è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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