Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

venerdì 26 giugno 2026


Beato Andrea (Andrij) Iscak Sacerdote e martire
Beato Andrea Giacinto Longhin Vescovo cappuccino
Sant' Antelmo di Chignin Monaco e vescovo di Belley
San Davide di Salonicco Eremita
San Deodato di Nola Vescovo
Santi Giovanni e Paolo Martiri di Roma
San Giuseppe Ma Taishun Martire
San Jose Maria Robles Hurtado Martire Messicano
San Josemaria Escrivá de Balaguer Sacerdote, Fondatore dell'Opus Dei
Beate Maria Maddalena Fontaine e 3 compagne Vergini e martiri
San Masenzio (Massenzio) Abate
San Medico Martire venerato a Otricoli
Beati Nicola (Mycola) Konrad e Vladimiro (Volodymyr) Pryjma Martiri ucraini
San Pelagio di Cordova Martire
Beato Raimondo Petiniaud de Jourgnac Martire
Santi Salvio e Superio Martiri
San Vigilio Vescovo e martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Rodolfo

Vescovo

Trent’anni di vita, e almeno cinque di episcopato. Lo troviamo infatti al Concilio Romano del 1059, come vescovo di Gubbio. Ha 25 anni ed è il primo di tre vescovi santi della cittadina umbra in un secolo: dopo di lui c’è san Giovanni da Lodi, e terzo è il popolare sant’Ubaldo. Conosciamo Rodolfo soprattutto per quello che ne scrive il suo maestro san Pier Damiani, una delle più forti personalità dell’XI secolo. Pier Damiani aveva guidato l’eremo marchigiano di Fonte Avellana: un vivaio di asceti. E tra questi l’aveva colpito il giovane Rodolfo (che aveva con sé il fratello maggiore Pietro. Poi entreranno in monastero anche la madre Ratia e l’altro fratello Giovanni). Da monasteri ed eremi vengono gli uomini del rinnovamento. Rodolfo, da Fonte Avellana, diventa vescovo della sua Gubbio. Qui avvia il risanamento, bloccando intanto il giro di moneta intorno ai Sacramenti. C’è chi chiede denaro anche per assolvere dai peccati, e chi vuole la tangente per l’ordinazione di un chierico. La morte a trent’anni interrompe troppo presto l’opera: ma la riprenderà dopo di lui Giovanni da Lodi. Pier Damiani comunica la morte di Rodolfo al papa Alessandro II con una lettera che racconta la vita del giovane vescovo, tra grandi lodi al suo spirito di preghiera e di penitenza; ciò gli procura subito fama di santo. Pier Damiani ha grande stima anche della cultura teologica e biblica del discepolo. Con una lettera egli aveva chiesto infatti a Rodolfo (e al vescovo Teodosio di Senigallia) "di rivedere i suoi scritti e correggere quanto vi potessero trovare di difforme dalla dottrina cattolica e dalla retta interpretazione della S. Scrittura" (Giovanni Lucchesi). Insomma, Pier Damiani, dottore della Chiesa, sembra un alunno insicuro che parla ai professori, tanto è elevato il prestigio dei discepoli Rodolfo e Teodosio. Del corpo di Rodolfo, sepolto nella cattedrale di Gubbio, non si ha più traccia dopo i lavori eseguiti nel 1670.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






È il solo grande scopo: amare, piacere a Dio... Che cosa importa tutto il resto! Dio…quando Lo vedrai! Come ti augurerai d’averlo servito… d’averlo amato… d’averlo glorificato senza mercanteggiare e con tutto il tuo cuore. Non temere le prove, ti fanno salire, t’insegnano ad amarmi di più ed Io ti aspetto all’ostacolo: come lo supererai? Domanderai il mio soccorso? Mi darai finalmente tutta la tua fiducia, in un tenero slancio filiale? Oh! La pace di un’anima tutta riposta in Me!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/09/1995

Cari figli, oggi vi invito ad innamorarvi del Santissimo Sacramento dell'altare. Adoratelo, figlioli, nelle vostre parrocchie e così sarete uniti con tutto il mondo. Gesù vi diventerà amico e non parlerete di lui come di qualcuno che appena conoscete. L'unità con Lui sarà per voi gioia e diventerete testimoni dell'amore di Gesù, che ha per ogni creatura. Figlioli quando adorate Gesù siete vicini anche a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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