Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

sabato 20 giugno 2026


Beato Dermot (Dermizio) O’Hurley Vescovo e martire
Santa Elia (Eliada) di Ohren Badessa
Beati Francesco Pacheco e compagni Gesuita, martire in Giappone
San Giovanni (Scalcione) da Matera Abate
Beato Giovanni Battista Zola Sacerdote e martire
Beato Giovanni Gavan (Gawen) Martire in Inghilterra
San Gobano Eremita
San Lucano (Lugano) Presunto vescovo di Sabiona
Madonna della Consolata di Torino
Beata Margherita Ball Madre di famiglia, martire
Beata Margherita Ebner Domenicana
San Metodio di Olimpo Vescovo e martire
Beato Paolo Xinsuki (Kinsuke) Martire in Giappone
Beati Tommaso Whitbread e compagni Martiri


IL SANTO DEL GIORNO

Sant' Ettore

Martire

Sappiamo che s. Ettore fu un martire al tempo di Diocleziano, probabilmente in Grecia, del resto non si trovano notizie nei testi più autorevoli, la sua festa è al 20 giugno, riportata in molti calendari, in alcune località è festeggiato il 23 dicembre. La fortuna del nome, ancora oggi molto usato nel Nord Italia, specie in Lombardia e Trentino, più che al santo poco conosciuto, la si deve all’eroe omerico dell’Iliade, ucciso in una sfida a Troia da Achille, determinato a vendicare la morte dell’amico Patroclo, ucciso appunto da Ettore figlio di Priamo e strenuo difensore della città. A diffondere ulteriormente il nome, contribuì l’ottocentesco popolare romanzo storico di Massimo d’Azeglio “Ettore Fieramosca”, condottiero di ventura, che guidò vittoriosamente la ‘Disfida di Barletta’ nel 1503 contro i cavalieri francesi.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Busso alla tua porta. Lo credi nevvero, che Io non ho bisogno delle mie creature? Tuttavia, il mio amore di Dio ha bisogno del vostro amore. È così. In ogni tempo. Ti ricordi il mio “Ho sete“? Ho sempre sete. Se tu conoscessi questa sete, più ardente della sete degli uomini, t’industrieresti in tutti i modi per dissetarmi. Ecco perché batto alla tua porta. Ti ricordi dei calori del Sahara? Il deserto brucia meno di Me. Puoi capire come abbia sete dei vostri pensieri verso di Me, del vostro desiderio di piacermi, della vostra riconoscenza per le mie atroci sofferenze, della vostra comprensione per tutti gli obbrobri, le sconcezze, gli odi di cui fui oggetto la notte e il mattino della mia morte. Pensate qualche volta ai colpi, ai tormenti del mio corpo e del mio spirito? Potete misurare l’Amore per il quale Mi sono lasciato prendere? Non potevo fuggire nell’invisibile?... Il mio Amore andò incontro alle torture. Non pensi che l’abbia pagato il diritto di avere almeno la vostra amicizia? Ti ricordi, vero: il ladrone diceva: “Ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. Io dico: “Ricordatevi di Me durante la vostra vita“. Mettetemi come un faro nel centro del vostro animo, non soltanto il faro che rischiara, ma quello che riscalda. Dove puoi essere tu ch’Io non ci sia? Quando Mi cerchi, già Io sono là, e quando Mi ami, Mi amo in te. Io sono la tua Fonte. Tu, fa’ risalire tutto a Me, con gioia, con semplicità: ben pochi ci pensano!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 02/11/2019

Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà. Così dovreste fare anche voi, figli miei, poiché il Padre Celeste ascolta sempre i suoi figli. Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita. Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio. Voi, apostoli del mio amore, voi dovreste sempre portare il volto di mio Figlio nei vostri cuori e nei vostri pensieri. Voi dovreste sempre pensare al suo amore e al suo sacrificio. Dovreste pregare in modo da sentire sempre la sua presenza. Poiché, apostoli del mio amore, questo è il modo di aiutare tutti coloro che non conoscono mio Figlio, che non hanno conosciuto il suo amore. Figli miei, leggete il libro dei Vangeli: è sempre qualcosa di nuovo, è ciò che vi lega a mio Figlio, che è nato per portare parole di vita a tutti i miei figli e per sacrificarsi per tutti. Apostoli del mio amore, portati dall’amore verso mio Figlio, portate amore e pace a tutti i vostri fratelli. Non giudicate nessuno, amate ognuno mediante l’amore verso mio Figlio. In tal modo vi occuperete anche della vostra anima, ed essa è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene. Vi ringrazio!

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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