Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

sabato 10 gennaio 2026


Sant' Aldo Eremita
Beata Anna degli Angeli Monteagudo Domenicana
Sant' Arconzio di Viviers Vescovo
Beato Benincasa Abate di Cava
San Domiziano di Melitene Vescovo
Beato Egidio (Bernardino) Di Bello Eremita francescano
Santa Francesca Salesia (Leonia Aviat) Religiosa, fondatrice
San Giovanni Vescovo
San Gregorio di Nissa Vescovo
Beato Gregorio X Papa
San Guglielmo di Bourges Vescovo
Beato Gundisalvo (Gonzalo, Gonsalvo) di Amarante Domenicano
Beata Marchesina Luzi Vergine e martire
San Marciano di Costantinopoli Sacerdote
Beata Maria Dolores Rodriguez Sopena
San Milziade (o Melchiade) Papa
San Paolo di Tebe Eremita
San Petronio Vescovo di Die
San Pietro Orseolo (Urseolo) Monaco
Beato Raimondo de Fosso Mercedario
San Valerio Eremita


IL SANTO DEL GIORNO

Sant' Agatone

Papa

Fu consacrato pontefice il 26 giugno del 678, secondo una leggenda aveva raggiunto 103 anni ma ragionava ancora bene. Il 12 agosto ricevette dall’imperatore Costantino Pagonato una lettera nella quale questi, avendo ormai risolte le questioni militari, si dichiarava pronto a riprendere il progetto di riunificazione ecclesiastica tra Roma e Bisanzio. Egli pensava di indire una conferenza episcopale in cui fossero discussi i problemi emergenti ed eliminata ogni controversia. A questo scopo chiedeva al papa l’invio a Costantinopoli di alcuni suoi rappresentanti che fossero bene al corrente di tutta la problematica. Assicurava inoltre un ampia protezione imperiale alla delegazione stessa. Per preparare la delegazione Agatone riunì in Laterano il 27 marzo del 680 un concilio italiano che scelse i rappresentanti episcopali da mandare a Bisanzio insieme ai legati pontifici e approvò il testo sinodale che sarebbe stato presentato alla conferenza. Vi era esposta la dottrina delle due volontà e i modi di agire in Cristo con riferimento esplicito a quanto deciso nel concilio Lateranense da Martino I. La delegazione occidentale giunse il 10 settembre del 680 a Costantinopoli e fu accolta dal patriarca Giorgio che provvide a convocare i metropoliti ed i vescovi bizantini. Quella che era stata indetta come una conferenza divenne infine un vero e proprio concilio ecumenico, il sesto in Oriente. Alla prima sessione risultarono infatti presenti i rappresentanti di tutti i patriarcati; essa si aprì il 7 novembre del 680 in una sala del palazzo imperiale. Presidente era l’imperatore, affiancato da due presbiteri e un diacono romani quali rappresentanti del papa. In Italia nel frattempo scoppiò una grave pestilenza che fece un numero impressionante di vittime. A Costantinopoli intanto il concilio andò avanti; dopo 18 sedute si arrivò ad un decreto emanato il 16 settembre del 681. In esso si ribadiva la professione di fede stabilita dai cinque precedenti concili e si approvava all’unanimità la dottrina delle due volontà e delle due energie in Cristo, che non erano in contrasto con loro, confermando inoltre il testo sinodale del Laterano. L’eresia monotelita fu ovviamente condannata. Il concilio indirizzò infine uno scritto al papa pregandolo di confermare le decisioni prese. Ma Agatone era già morto il 10 gennaio del 681 ed era stato sepolto in San Pietro: aveva raggiunto, a quanto pare, 107 anni. Agatone ricevette anche la sottomissione dell’arcivescovo di Ravenna, Teodoro, il quale mise fine ad una autocefalìa condannata da Roma. Agatone si interessò anche della sorte della Chiesa anglosassone: ricevette paternamente l’abate di Wearmouth, Benedetto Biscop, e rimise sul suo legittimo seggio l’arcivescovo di York, Vilfrido, ingiustamente deposto da Teodoro di Canterbury. Sant’Agatone si distinse per profondità di dottrina e spirito caritativo specialmente verso i poveri. E’ il patrono di Palermo.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Sai com’è scritto spesso nel Vangelo: “La tua fede ti ha salvato”. Oh! figli miei! Credete profondamente e Mi strapperete ogni grazia. Soprattutto, pensate alla mia gloria! Vuoi, vero, che la tua Chiesa, il tuo Cristo, siano glorificati? Allora domandaglielo sovente. Che riposo per te, all’ora della morte, se potrai render testimonianza d’aver sofferto e lavorato per questa gloria prediletta del tuo Unico!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2025) Una comunità di credenti rafforza la nostra fede

Tutti possiamo convenire che l'uomo è un essere sociale, o volendo, possiamo anche definirlo "essere relazionale" . Questo concetto è stato espresso e reso famoso da Aristotele e ribadito, successivamente, da innumerevoli filosofi. L'essere umano può svilupparsi e scoprire a sua vera identità solo avendo delle interazioni con gli altri nel contesto ...



Messaggio di Medjugorje del 29/08/1983

Sono molti quelli che, arrivati qui, hanno cominciato a pregare e a digiunare come è stato loro indicato, ma poi, tornati a casa, si sono stancati molto rapidamente, perdendo così anche le grazie già acquisite.

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Messaggio di Medjugorje del 25/12/2025

Cari figli, oggi, in questo giorno di grazia, in modo particolare vi invito all’abbandono totale a Gesù. Figlioli, offritegli tutte le vostre ferite e dolori, il vostro passato ed il futuro e permettete a Gesù di regnare nelle vostre vite. Figli miei, soltanto con l’abbandono totale, Gesù si dona alla vostra vita e questo è il dono più grande che potete ricevere. Pregate per comprendere quanto siete preziosi per Gesù e quanto Lui vi ama. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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