Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.


Santa Messa del martedì 2 giugno 2026

IX Settimana tempo ordinario - anno A I Sett. del Salterio

Dal Vangelo secondo Marco.(Mc 12,13-17)

Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio.

   In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui. Parola del Signore.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.


Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Dimmi spesso: “Signore, credo, fa aumentate la mia fede“, e Io l’aumenterò. Tu pensi giustamente che Io faccio attenzione a ciò che Mi domandate: il mio orecchio è posato sulle vostre labbra ancor prima che Mi parliate. Che dire poi del mio Cuore? Tu non hai sulla terra nessuno capace di ascoltarti tanto avidamente. Nessun altro cuore saprebbe come il mio conservare ciò che tu dici, completare ciò che tu dici, abbellire ciò che tu dici. Non è vero che tutto quello che Mi dici ha bisogno d’essere accentuato? Purificato? Ingrandito? Chi lo farà se non il tuo Animatore? Non M’inviti ogni mattina a farti vivere? Feci vivere i miei fino a morirne. Non temere dunque nulla, e abbandonati spesso alla saggezza di Colui che ti abita perché ti ama. Egli s’impadronisce di quanto tu fai di migliore. Egli, sempre, s’immischia a te. Tu sei della sua natura umana. Tu sei della sua famiglia, della sua discendenza. Guarda più di frequente all’intensità della nostra unione: spera tutto da essa. Spera infinitamente. Superino i tuoi slanci tutti i precedenti da te conosciuti. Perderti in Me: oh! Che bella perdita. Non cercare di ritrovarti, mai!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/02/2006

Cari figli, in questo tempo di grazia quaresimale, vi invito ad aprire i vostri cuori ai doni che Dio desidera darvi. Non siate chiusi, ma con la preghiera e la rinuncia dite ‘SI’ a Dio e Lui vi darà in abbondanza. Come in primavera la terra si apre al seme e porta frutto il centuplo, così anche il Padre vostro celeste vi darà in abbondanza. Io sono con voi e vi amo, figlioli, con amore tenero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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