SANTI del GIORNO
domenica 8 marzo 2026
IL SANTO DEL GIORNO
San Teofilatto di Nicomedia
Vescovo
Teofilatto giunse a Costantinopoli in giovanissima età, proveniente dall’Asia. San Tarasio si prese cura di lui e gli imparti un’ottima istruzione, poi fu promosso patriarca di Costantinopoli ed allora Teofilatto e Michele il Confessore intrapresero la vita monastica nei pressi del Bosforo. Giunto il momento più opportuno Tarasio decise di ordinare vescovi entrambi i suoi discepoli, che vennero destinati rispettivamente a Nicomedia ed a Synnada. Nell’806 Niceforo succedette a Tarasio nella sede patriarcale e nell’813 divenne imperatore Leone l’Armeno, poi rivelatosi iconoclasta. Niceforo convocò allora alcuni vescovi affinchè con lui facessero visita all’imperatore, il quale riamse però sulle sue posizioni. Teofilatto, presente all’incontro, prese allora la parola: “Lo so che non ti interessi assolutamente della pazienza e della sopportazione di Dio, ma ti avverto che subirai una morte terribile e che non ci sarà nessuno che ti potrà salvare”. L’imperatore furibondo li condannò dunque tutti e Teofilo morì imprigionato in una fortezza nel 845. La sua profezia si era però avverata nel giorno di Natale dell’820, quando Leone fu attaccato a morte nella sua cappella da alcuni nemici e nessuno accorse in suo soccorso. In vita Teofilo si era distinto per le insigni opere di carità che aveva promosso, nutrendo sempre particolare attenzione per gli orfani e le vedove. Fece edificare ospedali e rifugi, si mostrò sempre generoso con i poveri ed era solito portare con sé dell’acqua per lavare le ferite dei malati che poteva incontrare strada facendo.
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Alla Beatissima Madre O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale. Preghiera composta dalla B. Nemesia. |
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Le Croci Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso. S. Giovanni della Croce |
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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.
Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...
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