SANTI del GIORNO
lunedì 6 aprile 2026
IL SANTO DEL GIORNO
Santa Galla di Roma
Figlia di Q. Aurelio Memmio Simmaco, princeps senatus, per molti anni consigliere del re Teodorico, che però lo fece uccidere in Ravenna (525) per infondati sospetti di tradimento, fu data in sposa ad un giovane patrizio, di cui non si conosce il nome. Rimasta vedova dopo un anno, quantunque stimolata dai parenti e dai medici a nuove nozze, preferí consacrarsi a Dio dapprima nell'esercizio delle opere di misericordia e poi ritirandosi in un monastero nei pressi della basilica vaticana. Qui visse, afferma s. Gregorio, molti anni "nella semplicità del cuore, dedita all'orazione, distribuendo larghe elemosine ai poveri". La decisione della giovane suscitò in Roma una salutare impressione, la cui eco si diffuse lontano. Dalla Sardegna, dove per la seconda volta si trovava in esilio, s. Fulgenzio di Ruspe (che forse in Roma aveva avuto occasione di conoscere la famiglia della santa) le indirizzò una bellissima lettera, quasi un trattatello in ventuno capitoli, in cui la conferma nella decisione presa e le impartisce consigli ascetici. Prima di morire la santa ebbe una visione dell'apostolo s. Pietro che la invitava al cielo ed è questa la ragione per cui s. Gregorio ne parla nei suoi Dialogi, al libro IV, che ha lo scopo di dimostrare l'immortalità dell'anima attraverso apparizioni o visioni avute da anime elette. Secondo la tradizione le sarebbe apparsa la Vergine mentre ella attendeva alle consuete opere di carità. Il miracoloso avvenimento è ricordato da una pregevole opera a niello del sec. XI nella chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli. La festa commemorativa di tale apparizione, per concessione della Congregazione dei Riti, si celebra in Roma il 17 luglio, mentre s. Galla nel Martirologio Romano è commemorata il 5 ottobre. Verso la metà del sec. XVII sorse in Roma, per opera di M. A. Anastasio Odescalchi, cugino del b. Innocenzo XI, un ospizio di carità intitolato alla santa, in cui s. Giovanni B. De Rossi svolse molti anni di attività e raggruppò in speciale associazione i sacerdoti dediti ad opere di apostolato tra le classi piú umili. Dal 1940 alla santa è dedicata in Roma una chiesa parrocchiale.
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Alla Beatissima Madre O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale. Preghiera composta dalla B. Nemesia. |
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Le Croci Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso. S. Giovanni della Croce |
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