Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

domenica 22 febbraio 2026


Beato Antonio Cocq Certosino
Cattedra di San Pietro Apostolo
Beato Diego Carvalho Gesuita, martire
Beata Isabella di Francia Principessa
Beato Maometto Abdalla Mercedario
Santa Margherita da Cortona Religiosa
Beata Maria di Gesù (Emilia d’Oultremont d’Hooghvorst) Fondatrice
San Papia di Gerapoli Vescovo
San Pascasio di Vienne Vescovo


IL SANTO DEL GIORNO

San Massimiano di Ravenna

Vescovo

San Massimiano fu il ventottesimo vescovo di Ravenna, anzi primo vescovo d’Occidente a portare il titolo di arcivescovo in quanto titolare di una diocesi metropolitana. Aveva ricevuto la consacrazione episcopale dal papa Vigilio nel 546 e resse la sede per dieci anni. Grazie alla sua solida condizione finanziaria e sfruttando con il suo grande intuito l’eminente posizione di vicario del pontefice Vigilio e dell’imperatore Giustiniano, egli divenne una delle più importanti figure nell’Italia del VI secolo. Sul suo conto sono state tramendate notizie abbastanza precise grazie alla biografia redatta dal sacerdote Agnello, il quale pur essendo vissuto ben due secoli dopo fu profondo conoscitore degli scritti del santo pastore. Massiamiano nacque nel 498 a Pola, in Istria, oggi in territorio croato, e divenne diacono della Chiesa locale. Il fortunato ritrovamento di un “tesoro” per mano sua o del padre gli permise di approdare alla corte imperiale di Costantinopoli, ove poté guadagnarsi la stima dell’imperatore San Giustiniano (santo per le Chiese ortodosse). Nel 545, alla morte del vescovo di Ravenna, i fedeli della città chiesero all’imperatore di insignire del pallio un candidato da loro proposto, ma questi consigliò invece a papa Vigilio di destinare alla sede vacante proprio Massimiano. Così fu ed il nuovo vescovo fu consacrato il 14 ottobre 546, ma ciò inevitabilmente causò un forte attrito con la popolazione ravennate, che considerava la sua nomina nulla più che un’indebita interferenza nella vita cittadina. A Massimiano non restò che accamparsi fueri delle mura, ospite del vescovo ariano dei goti, ma con tatto e diplomazia riuscì gradualmente ad accattivarsi la simpatia dei suoi fedeli e ad ottenere il permesso di prendere possesso della sede episcopale. Il suo episcopato rappresentò l’età d’oro della Chiesa di Ravenna: infatti furono completate e consacrate le basiliche di San Michele e San Vitale, molte altre furono abbellite, e sempre a lui si devono interamente San Giovanni, Santo Stefano e varie chiese nella natia Pola, decorate con splendidi mosaici. Elevata fu la quantità di libri di cui fu autore: cronache, descrizioni di Ravenna, cataloghi dei vescovi della città e dodici volumi di suoi sermoni. Preparò anche un’accurata edizione della Bibbia corredata da note a margine e redasse un sacramentario sul quale presumibilmente si basò in seguito quello leonino. Le sue attività si estesero a tutta l’Italia, di cui a tutti gli effetti fu primate durante le lunghe assenza da Roma di papa Vigilio, ed i suoi sforzi furono incentrati in particolar modo sul ripristino dell’armonia e dell’unità all’interno delle chiese divise dallo scisma detto dei “Tre capitoli”. Il suo biografo Agnello ebbe a descriverlo anche come pastore che “accoglieva gli stranieri, richiamava coloro che cadevano in errore, dava ai poveri ciò di cui necessitavano e consolava i sofferenti”. Massimiano morì a Ravenna il 22 febbraio 556 e le sue spoglie furono tumulate nella basilica di Sant’Andrea, ove rimasero sino al 1809 per poi essere trasferite in cattedrale, in seguito alla sconsagrazione della chiesa da parte dell’amministrazione napoleonica della città. Nella basilica di San Vitale, inaugurata in pompa magna alla presenza degli imperatori Giustiniano e Teodora, San Massimiano è raffigurato accanto all’imperatore nel grandioso mosaico sul lato nord del santuario, con in mano una croce tempestata di genne preziose.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Prima del tuo colloquio con Me, fatti presentare da mia Madre, da San Giuseppe e dai tuoi angeli. Come da una corte che mi onorerà e colmerà le tue deficienze. Un bimbo piccolo non entra da solo nel salotto: degli adulti lo circondano e parlano per lui. E Io, Io chiedo che lo si lasci venire a Me. Tutte le anime sono i miei piccoli bimbi. Credi tu che Io li sgridi? No, Io li accarezzo sempre (lo sai tu, che ho riempita della mia unzione) per accrescere la loro confidenza. Io l'amo tanto, questa confidenza dei miei piccoli bimbi, il loro sguardo diritto. Oh! rimetti tutto quel che è di te in Me, i tuoi desideri, anche i più irrealizzabili. Nelle mie mani, tutto è semplice. Io ti ho chiesto la tua confidenza fino al miracolo. Allora comincerò a essere soddisfatto. Avresti potuto pensare che ti avrei salvata sino a una terribile Passione e una morte ignominiosa? Avresti potuto pensare che avrei inventato un Sacramento come l'Eucaristia? Per vivere in mezzo a voi ed essere mangiato da voi? Avresti potuto pensare a un perdono delle colpe più grandi dopo una semplice confessione e un pentimento? Questo oltrepassa le tue concezioni della bontà. Non posso fare ora cose grandi per voi? La mia potenza è diminuita? Oh! che ogni anima s'avvicini…

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2025) Una comunità di credenti rafforza la nostra fede

Tutti possiamo convenire che l'uomo è un essere sociale, o volendo, possiamo anche definirlo "essere relazionale" . Questo concetto è stato espresso e reso famoso da Aristotele e ribadito, successivamente, da innumerevoli filosofi. L'essere umano può svilupparsi e scoprire a sua vera identità solo avendo delle interazioni con gli altri nel contesto ...



Messaggio di Medjugorje del 25/05/2000

Cari figli, Gioisco con voi e in questo tempo di grazia vi invito ad un rinnovamento spirituale. Pregate, Cari figli, che lo Spirito Santo dimori in pienezza in voi così che siate capaci di testimoniare nella gioia a tutti coloro che sono lontani dalla fede. Pregate, Cari figli, Specialmente per i doni dello Spirito Santo, affinché nello spirito dell’amore ogni giorno ed in ogni situazione siate più vicini al fratello e nella sapienza e nell’amore superiate ogni difficoltà. Io sono con voi ed intercedo per ognuno di voi presso Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/01/2026

Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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