Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

domenica 8 marzo 2026


Santi Apollonio e Filemone Martiri
Beato Bernardo Montagudo Vescovo
Beato Carlo Catalano Mercedario
San Duthac Vescovo
Beato Faustino Miguez Padre Scolopio
San Felice di Dunwich Vescovo
San Giovanni di Dio Religioso
San Litifredo di Pavia Vescovo
San Ponzio di Cartagine Diacono
San Probino di Como Vescovo
San Senano Abate
Santo Stefano d'Obazine Abate
Sant' Unfrido di Therouanne Vescovo
San Veremondo Abate
Beato Vincenzo Kadlubek Vescovo, monaco cistercense


IL SANTO DEL GIORNO

San Teofilatto di Nicomedia

Vescovo

Teofilatto giunse a Costantinopoli in giovanissima età, proveniente dall’Asia. San Tarasio si prese cura di lui e gli imparti un’ottima istruzione, poi fu promosso patriarca di Costantinopoli ed allora Teofilatto e Michele il Confessore intrapresero la vita monastica nei pressi del Bosforo. Giunto il momento più opportuno Tarasio decise di ordinare vescovi entrambi i suoi discepoli, che vennero destinati rispettivamente a Nicomedia ed a Synnada. Nell’806 Niceforo succedette a Tarasio nella sede patriarcale e nell’813 divenne imperatore Leone l’Armeno, poi rivelatosi iconoclasta. Niceforo convocò allora alcuni vescovi affinchè con lui facessero visita all’imperatore, il quale riamse però sulle sue posizioni. Teofilatto, presente all’incontro, prese allora la parola: “Lo so che non ti interessi assolutamente della pazienza e della sopportazione di Dio, ma ti avverto che subirai una morte terribile e che non ci sarà nessuno che ti potrà salvare”. L’imperatore furibondo li condannò dunque tutti e Teofilo morì imprigionato in una fortezza nel 845. La sua profezia si era però avverata nel giorno di Natale dell’820, quando Leone fu attaccato a morte nella sua cappella da alcuni nemici e nessuno accorse in suo soccorso. In vita Teofilo si era distinto per le insigni opere di carità che aveva promosso, nutrendo sempre particolare attenzione per gli orfani e le vedove. Fece edificare ospedali e rifugi, si mostrò sempre generoso con i poveri ed era solito portare con sé dell’acqua per lavare le ferite dei malati che poteva incontrare strada facendo.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Prestami la tua mano per scrivere. Prestami la tua voce per insegnare ai bambini il catechismo. Prestami i tuoi gesti per amarli. E per consolare il tuo Pastore nei suoi gravosi compiti, prestami la tua amabilità. Allora per mezzo tuo. Io sarò in mezzo a loro, in mezzo ai tuoi. Aumenterà la tua influenza su di loro, e nell'opinione di te stessa, ti sentirai diminuita. Penserai: "Non è frutto del mio sforzo, ma è Gesù che è con me". Ricordatelo spesso per conservarti nell'umiltà; l'umiltà è Verità. Prestami anche il tuo corpo quando viaggi, quando soffri, quando mangi e quando dormi. Anch'Io ho viaggiato, ho sofferto, ho mangiato e ho dormito, quando vivevo tra gli uomini. Fammi vivere ancora in mezzo ad essi; bisogna che se ne accorgano.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.

Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...



Messaggio di Medjugorje del 25/05/2018

Cari figli! In questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell'eternità dove desidera condurvi. La vostra speranza sia la gioia dell'incontro con l'Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/02/2026

Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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