SANTI del GIORNO
venerdì 15 maggio 2026
IL SANTO DEL GIORNO
Santa Cesarea
Eremita ad Otranto
S. Cesarea nacque in un dicembre del secolo XIV da Luigi e Lucrezia, dopo una attesa di oltre dieci anni dal matrimonio e al termine di una pia pratica delle devozioni sabatine, suggerita da un eremita Giuseppe Benigno. Rimasta orfana della madre quando era ancora adolescente, Cesarea fu costretta ad abbandonare la casa dei genitori, per sfuggire alle insane tentazioni del padre; si rifugiò in una grotta della marina di Castro, sotto un colle roccioso presso Otranto. Qui visse la sua vita di privazioni e di preghiera, votata ad una totale dedizione a Dio, divenendo una eremita la cui fama si estese in tutta la Terra d’Otranto. Dopo la sua morte avvenuta nella grotta da dove non era più uscita, sempre nel secolo XIV, fu eretta una chiesa sul posto, che divenne centro del suo culto fin dal secolo XVII. Nel 1924 essa fu affidata ai Francescani che la sostituirono con una nuova, eretta poi in parrocchia nel 1954. In onore di s. Cesarea sorsero altre chiese nei centri del Salentino, in particolare a Francavilla Fontana (Brindisi) che alcune tradizioni classificano come patria d’origine della santa. Patrona di Porto Cesareo in provincia di Lecce; la sua festa liturgica è al 15 maggio, ma a metà settembre una sua statua viene portata in processione con un corteo di barche alla grotta dove sarebbe vissuta e morta. Il culto è molto diffuso in tutta la Puglia e il nome Cesarea è molto usato in tutta la provincia leccese.
|
Alla Beatissima Madre O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale. Preghiera composta dalla B. Nemesia. |
![]() |
|
Le Croci Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso. S. Giovanni della Croce |
![]() |
221
Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/4/2026) La fede come ascolto e visione
Il titolo dell’articolo ci interroga su aspetti del nostro credere che talvolta vengono trascurati, illudendoci di avere la fede e riducendo la stessa ad una mera questione di credere in qualcosa e immaginare la presenza di Dio nella propria vita. Noi invece vogliamo testimoniare la nostra fede partendo da ciò che leggiamo in san Giovanni: « Quello ...
350
1305