Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

lunedì 6 aprile 2026


San Brychan di Brecknock Re di Gwynedd
Beata Caterina Morigi di Pallanza
Sant' Eutichio Patriarca di Costantinopoli
San Filarete di Calabria
San Guglielmo Abate
Sant' Ireneo di Sirmio Vescovo
Beato Michele Rua Sacerdote
Beato Notkero il Balbuziente Monaco di San Gallo
San Paolo Le Bao Tinh Sacerdote e martire
Beata Pierina Morosini Vergine e martire
San Pietro da Verona Sacerdote e martire
San Prudenzio di Troyes Vescovo
San Vinebaldo Abate
Beato Zefirino Agostini Sacerdote e fondatore


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Galla di Roma

Figlia di Q. Aurelio Memmio Simmaco, princeps senatus, per molti anni consigliere del re Teodorico, che però lo fece uccidere in Ravenna (525) per infondati sospetti di tradimento, fu data in sposa ad un giovane patrizio, di cui non si conosce il nome. Rimasta vedova dopo un anno, quantunque stimolata dai parenti e dai medici a nuove nozze, preferí consacrarsi a Dio dapprima nell'esercizio delle opere di misericordia e poi ritirandosi in un monastero nei pressi della basilica vaticana. Qui visse, afferma s. Gregorio, molti anni "nella semplicità del cuore, dedita all'orazione, distribuendo larghe elemosine ai poveri". La decisione della giovane suscitò in Roma una salutare impressione, la cui eco si diffuse lontano. Dalla Sardegna, dove per la seconda volta si trovava in esilio, s. Fulgenzio di Ruspe (che forse in Roma aveva avuto occasione di conoscere la famiglia della santa) le indirizzò una bellissima lettera, quasi un trattatello in ventuno capitoli, in cui la conferma nella decisione presa e le impartisce consigli ascetici. Prima di morire la santa ebbe una visione dell'apostolo s. Pietro che la invitava al cielo ed è questa la ragione per cui s. Gregorio ne parla nei suoi Dialogi, al libro IV, che ha lo scopo di dimostrare l'immortalità dell'anima attraverso apparizioni o visioni avute da anime elette. Secondo la tradizione le sarebbe apparsa la Vergine mentre ella attendeva alle consuete opere di carità. Il miracoloso avvenimento è ricordato da una pregevole opera a niello del sec. XI nella chiesa di S. Maria in Portico in Campitelli. La festa commemorativa di tale apparizione, per concessione della Congregazione dei Riti, si celebra in Roma il 17 luglio, mentre s. Galla nel Martirologio Romano è commemorata il 5 ottobre. Verso la metà del sec. XVII sorse in Roma, per opera di M. A. Anastasio Odescalchi, cugino del b. Innocenzo XI, un ospizio di carità intitolato alla santa, in cui s. Giovanni B. De Rossi svolse molti anni di attività e raggruppò in speciale associazione i sacerdoti dediti ad opere di apostolato tra le classi piú umili. Dal 1940 alla santa è dedicata in Roma una chiesa parrocchiale.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Non hai letto, che più un’azione è perfetta e nascosta, più è eccellente, perché per Me solo? Hai saputo che esistono foreste impenetrabili, abissi dell’oceano, cime montagnose, che nessun essere umano ha conosciuti; le loro segrete bellezze sono il lusso della mia gloria. La vita interiore di un’anima è così: nessun essere umano la sospetta; Io l’offro a Me stesso. È qui che ripongo la mia delizia d’essere con i figli degli uomini.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.

Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...



Messaggio di Medjugorje del 25/12/1997

Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero, che ognuno di voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: 'Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita!' Così figlioli, ognuno di voi diventerà santo. Dite figlioli, ad ognuno: 'ti voglio bene' e questi vi ricambierà col bene ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio figlio che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù, che è solo bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/03/2026

Cari figli! Il veleno dell'egoismo e dell'odio regna nei cuori umani ed è per questo che non avete la pace. Vi invito, figlioli: siate amore e le mie mani tese verso tutti coloro che incontrate. Nell'umiltà pregate per la pace e impegnatevi per la riconciliazione fra gli uomini, affinché ogni uomo stia bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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