Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 22 aprile 2026


Sant' Abrosino Martire
Sant' Agapito I Papa
Sant' Alessandra e compagni Martiri a Nicomedia
Sant' Apelle
San Caio Papa
Santi Epipodio e Alessandro Martiri
Beato Francesco da Fabriano
San Leone di Sens Vescovo
San Lucio (Luca) Discepolo del Signore
San Maryahb Martire
Sant' Opportuna di Seez Badessa
Santa Senorina di Vieira Badessa
San Sotere (o Sotero) Papa
Beato Stefano d’Ungheria Martire
San Teodoro il Siceota Vescovo ed egumeno


IL SANTO DEL GIORNO

San Leonida

Martire, padre di Origene

L'editto di Settimio Severo, come dice Clemente Alessandrino, riempí l'Egitto di martiri: tra questi Eusebio nomina Leonida che ebbe il capo troncato nel 204, lasciando orfani sette figli, il maggiore dei quali, appunto Origene, aveva appena diciassette anni. Nel narrare la vita di quest'ultimo poi, il medesimo storico si sofferma lungamente a descrivere le cure con le quali Leonida educò il figlio allo studio della S. Scrittura prima che a quello delle lettere, come ringraziasse Iddio di aver avuto un figlio cosí precocemente entusiasta di quegli studi, come riconoscesse la mano di Dio nel fanciullo, e di notte, quando questi dormiva, si soffermasse a baciargli il petto quasi fosse un sacrario dello Spirito Santo. Lo stesso Eusebio ci ha conservato un frammento della lettera che il figlio diciassettenne gli inviò in prigione per esortarlo al martirio. Nella letteratura agiografica greca, il nome di Leonida, padre di Origene, appare in mezzo ad un gruppo di dieci martiri celebrati il 5 giugno: ma le cose che si raccontano di essi sono frutto piú di immaginazione che di indagine storica. Chi forgiò quelle tradizioni non immaginò che quel Leonida fosse appunto il padre di Origene di cui parlava già Eusebio. Il Martirologio Romano, invece, celebra Leonida al 22 aprile, giacché il Baronio credette di ravvisare il nome del nostro nel Geronimiano a questa data, dove invece è celebrato l'omonimo martire di Corinto.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






È tempo di vedermi in una nuova maniera: la maniera forte della verità. Anche nelle tue più comuni occupazioni. Io sono con te, perché, pur essendo il più grande, sono anche il più umile, e non mi sono lasciato disgustare da nulla. Mi attira di più ciò che è più oscuro e disprezzato. Non temere dunque che Io mi allontani in tale tempo o in tal altro, perché ti amo in qualsiasi tempo. Dimmi che finalmente credi alla fedele compagnia del mio Amore. Fortifica di continuo la tua fede con le paroline del tuo cuore: è legna che getti nel fuoco. E io lo ravvivo. Tu capisci adesso che senza di Me, Fine tuo, la tua vita è vuota. Moltiplica i nostri incontri. Entra con maggior letizia nel pensiero del tuo Dio Salvatore. Ah! Se tu potessi non uscirne più!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/4/2026) La fede come ascolto e visione

Il titolo dell’articolo ci interroga su aspetti del nostro credere che talvolta vengono trascurati, illudendoci di avere la fede e riducendo la stessa ad una mera questione di credere in qualcosa e immaginare la presenza di Dio nella propria vita. Noi invece vogliamo testimoniare la nostra fede partendo da ciò che leggiamo in san Giovanni: « Quello ...



Messaggio di Medjugorje del 02/12/2006

Cari figli, in questo gioioso tempo di attesa del mio Figlio, desidero che tutti i giorni della vostra vita terrena vi sia una gioiosa attesa del mio Figlio. Vi invito alla santità. Vi invito ad essere gli apostoli della santità, affinché, attraverso di voi, il lieto annunzio illumini tutti coloro che incontrerete. Digiunate e pregate, ed io sarò con voi. Vi ringrazio.

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Messaggio di Medjugorje del 25/03/2026

Cari figli! Il veleno dell'egoismo e dell'odio regna nei cuori umani ed è per questo che non avete la pace. Vi invito, figlioli: siate amore e le mie mani tese verso tutti coloro che incontrate. Nell'umiltà pregate per la pace e impegnatevi per la riconciliazione fra gli uomini, affinché ogni uomo stia bene sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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