SANTI del GIORNO
mercoledì 4 febbraio 2026
IL SANTO DEL GIORNO
San Rabano Mauro
Abate di Fulda
Magonza, 780 ca. - Magonza, 4 febbraio 856 Rabano nacque a Magonza verso il 780; frequentò come oblato (consacrato) la scuola monastica di Fulda, fondata nel 744 da s. Bonifacio Winfrid (680-755), monaco anglosassone, evangelizzatore della Germania e che nel Medioevo divenne famosa, insieme al monastero benedettino da cui prendeva il nome. Da lì si spostò a Tours in Francia, per proseguire la sua formazione alla “Schola Palatina” fondata da Carlo Magno e guidata dal grande teologo, filosofo, letterato, il beato Alcuino (735-804), il quale poi gli impose il soprannome di Mauro (dal discepolo di s. Benedetto). Dopo il periodo trascorso in Francia, ritornò a Fulda, dove venne ordinato sacerdote nell’814 e dall’817 divenne direttore della Scuola, per divenire poi nell’822 abate del grande monastero che governò per 20 anni. Nell’842 rinunciò alla carica e si ritirò a Petersberg nei pressi di Fulda; dopo cinque anni di questo ritiro, nell’847 fu chiamato dal re Ludovico il Germanico (804-876), quale quinto successore di s. Bonifacio, alla sede arcivescovile di Magonza. Rabano Mauro fu il più grande dotto del suo tempo, trasmise alla sua epoca tutto il sapere teologico dei Padri della Chiesa e collegato con Alcuino, contribuì sostanzialmente alla vita spirituale dell’età carolingia; si meritò il titolo di “Precettore della Germania”. Spiegò e commentò molti libri sacri del Vecchio e del Nuovo Testamento, utilizzando con sapienza le opere dei grandi Padri, s. Girolamo, s. Agostino e s. Gregorio Magno; inoltre scrisse vari manuali e omelie per l’educazione del clero, poesie e iscrizioni per chiese e sepolcri. Ma la sua opera più grande fu il “De Universo”, un compendio enciclopedico in 22 libri, di tutto il sapere del suo tempo; compilò anche un ‘Martirologio’, elenco dei santi venerati con note della loro vita o del martirio. Ancora gli viene attribuito il celebre inno “Veni Creator Spiritus”; come abate di Fulda e come arcivescovo di Magonza, espletò con sollecitudine un’attività pastorale intensa, anche con la convocazione di Sinodi e la costruzione di chiese. Rabano Mauro morì il 4 febbraio 856 a Magonza e le sue reliquie deposte nel monastero di S. Albano, poi sistemate in luogo visibile al culto, dal suo successore Albrect di Brandenburgo. Le reliquie poi dall’epoca della Riforma Protestante (XVI sec.) sono scomparse; ebbe culto sia di beato che di santo nelle diocesi di Magonza, Limburgo, Breslavia e a Fulda. Dante lo ricorda tra gli spiriti sapienti del cielo del Sole (Par., XII, 139).
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Alla Beatissima Madre O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale. Preghiera composta dalla B. Nemesia. |
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Le Croci Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso. S. Giovanni della Croce |
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