Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

sabato 2 maggio 2026


Sant' Antonino Pierozzi (di Firenze) Vescovo
Beato Boleslao (Boselao) Strzelecki Sacerdote e martire
Santi Espero, Zoe, Ciriaco e Teodulo Martiri di Attalia
San Felice di Siviglia Martire
San Giuseppe Maria Rubio Peralta Gesuita, fondatore
San Giuseppe Nguyen Van Luu Martire
Beato Guglielmo Tirry
San Guisitano Martire
Beato Nicola Hermansson Vescovo
San Valdeberto Abate di Luxeuil
Santi Vendemiale, Fiorenzo, Eugenia e Longino Martiri
Santa Viborada (o Wiborada) Vergine e martire di San Gallo


IL SANTO DEL GIORNO

Sant' Atanasio

Vescovo e dottore della Chiesa

Atanasio, nato ad Alessandria d'Egitto nel 295, è la figura più drammatica e sconvolgente della ricca galleria dei Padri della Chiesa. Caparbio difensore della ortodossia durante la grande crisi ariana, immediatamente dopo il concilio di Nicea, pagò la sua eroica resistenza alla dilagante eresia con ben cinque esili inflittigli dagli imperatori Costantino, Costanzo, Giuliano e Valente. Ario, un sacerdote uscito dal seno stesso della Chiesa d'Alessandria, negando l'uguaglianza sostanziale tra il Padre e il Figlio, minacciava di colpire al cuore il cristianesimo. Infatti, se il Cristo non è il Figlio di Dio, e non è egli stesso Dio, a che cosa si riduce la redenzione dell'umanità? In un mondo che si risvegliò improvvisamente ariano, secondo la celebre frase di S. Girolamo, restava ancora in piedi un grande lottatore, Atanasio, elevato trentatreenne alla prestigiosa sede episcopale di Alessandria. Aveva la tempra del lottatore e quando c'era da dar battaglia agli avversari era il primo a partire con la lancia in resta: "Io mi rallegro di dovermi difendere", scrisse nella sua Apologia per la fuga. Atanasio di coraggio ne aveva da vendere, ma sapendo con chi aveva a che fare (tra le tante accuse mossegli dai suoi denigratori ci fu quella di aver assassinato il vescovo Arsenio, che poi risultò vivo e vegeto!), non stava ad aspettare in casa che lo venissero ad ammanettare. Talvolta le sue fughe hanno del rocambolesco. Egli stesso ce ne parla con molto brio. Trascorse i suoi due ultimi esili nel deserto, presso gli amici monaci, questi simpatici anarchici della vita cristiana, che pur rifuggendo dalle normali strutture dell'organizzazione sociale ed ecclesiastica, si trovavano bene in compagnia di un vescovo autoritario e intransigente come Atanasio. Per essi il battagliero vescovo di Alessandria scrisse una grande opera, la Storia degli ariani, dedicata ai monaci, di cui ci restano poche pagine, sufficienti tuttavia per rivelarci apertamente il temperamento di Atanasio: sa di parlare con uomini che non intendono metafore e allora dice pane al pane: sbeffeggia l'imperatore, chiamandolo con nomignoli irrispettosi e mette in burletta gli avversari; ma parla con calore e slancio delle verità che gli premono, per strappare i fedeli alle grinfie dei falsi pastori. Durante le numerose involontarie peregrinazioni fu anche in Occidente, a Roma e a Treviri, dove fece conoscere il monachesimo egiziano, come stato di vita organizzato in maniera del tutto originale nel deserto, presentando il monaco ideale, nella suggestiva figura di un anacoreta, S. Antonio, di cui scrisse la celebre Vita, che si può considerare una specie di manifesto del monachesimo.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Busso alla tua porta. Lo credi nevvero, che Io non ho bisogno delle mie creature? Tuttavia, il mio amore di Dio ha bisogno del vostro amore. È così. In ogni tempo. Ti ricordi il mio “Ho sete“? Ho sempre sete. Se tu conoscessi questa sete, più ardente della sete degli uomini, t’industrieresti in tutti i modi per dissetarmi. Ecco perché batto alla tua porta. Ti ricordi dei calori del Sahara? Il deserto brucia meno di Me. Puoi capire come abbia sete dei vostri pensieri verso di Me, del vostro desiderio di piacermi, della vostra riconoscenza per le mie atroci sofferenze, della vostra comprensione per tutti gli obbrobri, le sconcezze, gli odi di cui fui oggetto la notte e il mattino della mia morte. Pensate qualche volta ai colpi, ai tormenti del mio corpo e del mio spirito? Potete misurare l’Amore per il quale Mi sono lasciato prendere? Non potevo fuggire nell’invisibile?... Il mio Amore andò incontro alle torture. Non pensi che l’abbia pagato il diritto di avere almeno la vostra amicizia? Ti ricordi, vero: il ladrone diceva: “Ricordati di me quando sarai nel tuo regno”. Io dico: “Ricordatevi di Me durante la vostra vita“. Mettetemi come un faro nel centro del vostro animo, non soltanto il faro che rischiara, ma quello che riscalda. Dove puoi essere tu ch’Io non ci sia? Quando Mi cerchi, già Io sono là, e quando Mi ami, Mi amo in te. Io sono la tua Fonte. Tu, fa’ risalire tutto a Me, con gioia, con semplicità: ben pochi ci pensano!

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/4/2026) La fede come ascolto e visione

Il titolo dell’articolo ci interroga su aspetti del nostro credere che talvolta vengono trascurati, illudendoci di avere la fede e riducendo la stessa ad una mera questione di credere in qualcosa e immaginare la presenza di Dio nella propria vita. Noi invece vogliamo testimoniare la nostra fede partendo da ciò che leggiamo in san Giovanni: « Quello ...



Messaggio di Medjugorje del 02/05/2018

Cari figli, mio Figlio, che è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto e lo fa per amore. Così anche voi, figli miei, quando vivete nell’amore, amate il vostro prossimo e fate la volontà di mio Figlio. Apostoli del mio amore, fatevi piccoli! Aprite i vostri cuori puri a mio Figlio, affinché egli possa operare attraverso di voi. Con l’aiuto della fede, riempitevi d’amore. Però, figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede: essa è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue. Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime. Figli miei, vivendo nell’amore, voi fate la volontà di mio Figlio ed egli vive in voi. Figli miei, il mio desiderio materno è che lo amiate sempre più, poiché egli vi chiama col suo amore. Vi dona l’amore, in modo che voi lo diffondiate a tutti attorno a voi. Per mezzo del suo amore, come Madre sono con voi per dirvi parole d’amore e di speranza, per dirvi parole eterne e vittoriose sul tempo e sulla morte, per invitarvi ad essere miei apostoli d’amore. Vi ringrazio!

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Messaggio di Medjugorje del 25/04/2026

Cari figli, Prego per voi e vi esorto ad una vita nuova, vita nella gioia e nella preghiera. Figlioli, lo Spirito Santo vi colmi di gioia affinché siate come una fonte dacqua pura e potabile, affinché, figlioli, siate in Dio e con Dio missionari di carità e di pace. La vostra vita, qui sulla Terra, è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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