Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

domenica 22 marzo 2026


San Basilio di Ancira Sacerdote e martire
Beata Vergine Addolorata di Castelpetroso
Santi Callinico e Basilissa Martiri
Beato Clemente Augusto von Galen Vescovo
San Epafrodito Vescovo di Filippi
Beato Francesco Luigi Chartier Sacerdote e martire
Santa Lea
Beati Mariano Gorecki e Bronislao Komorowski Sacerdoti e martiri
San Nicola Owen Gesuita, martire
Sant' Ottaviano di Cartagine e compagni Martiri
San Paolo di Narbona Vescovo e martire
Beato Ugolino Zefirini


IL SANTO DEL GIORNO

San Benvenuto Scotivoli

Vescovo

Nato ad Ancona in epoca sconosciuta, Benvenuto studiò diritto a Bologna sotto la guida di Silvestro Gussolino, canonico di Osimo. Fu poi nominato cappellano pontificio e, prima del 1262, arcidiacono di Ancona. Il 1o agosto 1263 divenne amministratore della diocesi di Osimo, che era stata unita a Umana da Gregorio IX (in punizione della sua adesione al partito di Fedcrico II), succedendo a Giovanni Colonna, del quale cancellò le troppe sentenze di scomunica. Ristabilita la sede, il 13 marzo 1264 Urbano IV ne affidò il governo a Benvenuto, che nel 1267 fu anche incaricato da Clemente IV di tenere il governo civile della Marca di Ancona. In questo periodo ordinò prete s. Nicola da Tolentino. Benvenuto fu un grande riformatore: con una disposizione del 15 gennaio 1270, infatti, vietò al monastero di S. Fiorenzo di Posciavalle, di cui era stato nominato amministratore, di alienare i suoi beni; in un sinodo tenuto il 7 febbraio 1273 vietò pure la vendita delle proprietà ecclesiastiche e nel 1274, infine, attuò la riforma del capitolo della sua cattedrale e difese i diritti della sua diocesi sulla città di Cingoli 24 febbraio dello stesso anno tolse, per ordine di Gregorio X, la scomunica che il vescovo di Fermo aveva posto sopra Ripatransone. Non sembra sia stato consigliere di Gregorio X nella preparazione del concilio di Lione. Benvenuto si spense il 22 marzo 1282, e gli succedette Berardo, eletto da Martino IV il 18 gennaio 1283. Sepolto nella chiesa cattedrale di Osimo, in un nobile mausoleo apprestato dal clero e dal popolo, nel luglio 1590 fu trasferito nella cripta della stessa cattedrale. Sul suo sepolcro avvennero grazie e miracoli, e il culto resogli dai fedeli è già ricordato negli Statuti di Osimo del 1308, mentre indulgenze si dicono concesse da Eugenio IV nel 1432. Benvenuto, tuttavia, non fu canonizzato. Dichiarato patrono della città di Osimo nel 1755, la sua festa, nella diocesi osimana e di Cingoli, come nell'Ordine francescano, è fissata al 22 marzo.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Io sono come un timido; preferirei che lo s'indovinasse, temendo che parlandone, abbia l'aria di imporlo. Anche in questo, siete liberi. Ma come e grande la mia gioia, quando voi stessi, usate della vostra libertà ricercando i mezzi per rendere più frequenti i nostri incontri e accrescere la forza della nostra intimità. Vi lascio venire. Vi lascio chiamare. Mi nascondo per aumentare i vostri desideri, quando vi credete perduti, Io sono accanto a voi, con tutti i miei doni!... Figli miei, tanto deboli, ciò che vi manca è una Fede salda, quella Fede che è come una seconda vista "la più forte", quella che giudica al punto giusto le cose della terra, per mezzo dei miei occhi. Vuoi fare degli esercizi di Fede? Immagini che miglioramento farebbero la tua preghiera, la tua Comunione, la tua vita interiore d'ogni giorno. Vuoi provare? Rifletti che nella stessa proporzione cresceranno in te la Speranza e la Carità. Crescere è avvicinarsi a Me.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.

Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...



Messaggio di Medjugorje del 30/05/1985

Cari figli, vi invito nuovamente alla preghiera del cuore. Che la preghiera, o cari figli, sia nutrimento quotidiano per voi, soprattutto in questi giorni, in cui il lavoro dei campi vi affatica a tal punto da non poter pregare col cuore. Pregate, e così potrete superare ogni stanchezza. La preghiera sarà per voi gioia e riposo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/02/2026

Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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