Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 25 febbraio 2026


Sant' Adelelmo di Engelberg Abate
Sant' Aldetrude Badessa
Beato Avertano di Lucca
San Callisto Caravario Sacerdote
San Cesario di Nazianzo Confessore
Beato Didaco Yuki Ryosetsu Sacerdote gesuita, martire
Beato Domenico Lentini
Sant' Eustasio di Aosta Vescovo
San Gerlando di Agrigento Vescovo
San Lorenzo Bai Xiaoman Martire
San Luigi Versiglia Vescovo e martire
Beata Maria Adeodata Pisani
Beata Maria Ludovica (Antonina) De Angelis Missionaria
San Nestore di Magydos Vescovo e martire
Beato Roberto d'Arbrissel Sacerdote
Beato Sebastiano dell’Apparizione Francescano
San Toribio Romo Gonzalez Martire Messicano


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Valburga

Badessa di Heidenheim

Il suo nome è stato trascritto in varie forme: Valpurga, Valburga, Valpurgis. Lei è una delle figure più rappresentative tra i missionari inglesi che nel secolo VIII d.C. diffondono e organizzano il cristianesimo in terra tedesca. Li guida Vinfrido, più conosciuto poi come san Bonifacio e definito l’“apostolo della Germania”, che ha chiamato a quest’impresa molti suoi parenti. Anche Valpurga è una di loro: ha studiato in un monastero del Wessex e poi ha raggiunto la Germania con altre religiose d’Inghilterra. (In questo gruppo di missionari c’è anche la futura santa Leoba o Lioba, una religiosa educata nel monastero dell’isoletta di Thanet, e poi animatrice del monachesimo femminile nel mondo tedesco). Di lei si sa che visse nel secolo VIII, di stirpe inglese, Valburga era sorella dei santi Villibaldo e Vunibaldo, faceva parte del gruppo di monache e monaci che aiutarono s. Bonifacio (680-755) ad evangelizzare la Germania. In Germania, Valpurga trova i suoi due fratelli: Villibaldo, che è vescovo di Eichstätt, nella Baviera; e Vinnibaldo, che dirige a Heidenheim un monastero “doppio”, formato cioè da una comunità maschile e da una femminile sotto un unico abate. Questa è una novità trapiantata dall’Inghilterra, e qui Valpurga diventa badessa dopo la morte del fratello nel 761: una donna che comanda anche agli uomini. Guidata da lei, l’abbazia continua a essere un centro di forte irradiazione religiosa e culturale, e di aiuto alla gente del luogo, secondo la tradizione benedettina. Non vi mancano le monache scrittrici come Ugeburga, biografa dei due fratelli Villibaldo e Vinnibaldo. Valpurga guida monaci e monache di Heidenheim per diciotto anni, fino alla sua morte, e subito dopo si diffonde intorno alla sua figura una venerazione popolare che dura nel tempo. Circa un secolo dopo, il vescovo di Eichstätt fa portare il corpo di Valpurga nella sua città, e altre reliquie arrivano in Francia e nelle Fiandre. Dalla sua nuova tomba trasuda per qualche tempo una sostanza liquida che, secondo alcuni, sarebbe un medicamento prodigioso. Un’ingenua voce, che a suo modo tramanda la fama di Valpurga come soccorritrice dei sofferenti. Venerata come santa per voce dei fedeli, in suo onore sono state istituite due feste: nell’anniversario della morte (25 febbraio) e poi nel giorno della sua traslazione a Eichstätt, avvenuta il 1° maggio 870. Ma la notte sul 1° maggio – secondo remote leggende precristiane diffuse nel mondo germanico – era anche quella in cui una moltitudine di streghe si abbandonava a deliranti festini, in mezzo a "un nebbione d’inferno", mentre "irrompe a fiumi un furibondo canto di magia" (dal Faust di Goethe). Per questa casuale coincidenza cronologica, l’immaginaria notte delle streghe scatenate viene anche chiamata “notte di santa Valpurga”. Due realtà distanti, che proprio non hanno nulla da spartire. Nell’893 ci fu una cerimonia di diffusione delle sue reliquie, considerata come una ‘canonizzazione’, alcune furono mandate nelle Fiandre, nella Francia del Nord e nella Renania, contribuendo così alla diffusione del culto per santa Valburga. Il re di Francia, Carlo III il Semplice (879-929), costruì nel suo palazzo ad Attigny, un santuario a lei dedicato. È celebrata normalmente nel giorno della sua morte il 25 febbraio, ma ha anche altre date celebrative a Eichstätt e Zutphen.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Umiliati. Hai paura di umiliarti con Me? Conosco la tua anima. Ma Mi piace che tu Me lo dica, considerando la tua debolezza. Io sono il forte. Non desideri affidarmela? Considera le tue incapacità, come sei poco perseverante... A chi andrai a chieder rimedio, se non al tuo Salvatore? Non continuo a salvare le mie creature? Mettiti nelle mie braccia. Faremo insieme del buon lavoro, se tu M’inviti... Come Mi piacerebbe essere il tuo invitato. Nessuno avrà maggior premura a venire. Invitami dappertutto. A tavola…

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2025) Una comunità di credenti rafforza la nostra fede

Tutti possiamo convenire che l'uomo è un essere sociale, o volendo, possiamo anche definirlo "essere relazionale" . Questo concetto è stato espresso e reso famoso da Aristotele e ribadito, successivamente, da innumerevoli filosofi. L'essere umano può svilupparsi e scoprire a sua vera identità solo avendo delle interazioni con gli altri nel contesto ...



Messaggio di Medjugorje del 30/05/1985

Cari figli, vi invito nuovamente alla preghiera del cuore. Che la preghiera, o cari figli, sia nutrimento quotidiano per voi, soprattutto in questi giorni, in cui il lavoro dei campi vi affatica a tal punto da non poter pregare col cuore. Pregate, e così potrete superare ogni stanchezza. La preghiera sarà per voi gioia e riposo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/01/2026

Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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