Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

venerdì 19 giugno 2026


Beata Candida da Milazzo Terziaria minima
San Donato di St-Diè Vescovo
Beato Gerlando d’Alemagna Cavaliere
Santi Gervasio e Protasio Martiri
Santa Giuliana Falconieri Vergine
Sant' Ildemarca (Childomarca) di Fecamp Badessa
San Lamberto di Saragozza Martire
Santi Martiri Mercedari di Maiorca
Beata Michelina (Metelli Malatesta) da Pesaro
San Modeste Andlauer Gesuita martire in Cina
San Nazario di Capodistria Vescovo
San Remi Isoré Gesuita martire in Cina
San Romualdo Abate
Beati Sebastiano Newdigate, Umfrido Middlemore e Guglielmo Exmew Sacerdoti certosini, martiri
Beato Tommaso Woodhouse Sacerdote gesuita, martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Buonmercato di Ferrara

Chierico

Un linciaggio dell’epoca è alla base del culto del giovane chierico Buonmercato, egli viveva con il rettore della chiesa di S. Maria del Pino, già esistente nei pressi di S. Maria Nuova di Ferrara; quando successe che nel 1378, il rettore venisse derubato ed ucciso; la folla accorsa prese Buonmercato e lo interrogò sul nome dell'aggressore; ma il giovane chierico che non sapeva niente rispose: "Dio lo sa". Fu preso a pugni e calci perché rivelasse il nome ed infine ritenuto colpevole, fu sgozzato. Morì perdonando e raccomandandosi a Dio il 19 giugno 1378. Nel giorno stesso dell’uccisione cominciarono i primi miracoli, un bambino deceduto e che veniva portato a seppellire, risuscitò proclamando l’innocenza del giovane chierico; nel momento della sua morte, la regina di Cipro Valentina (1372-83) di passaggio a Ferrara, vide gli angeli recare in cielo la sua anima; chiese di portare con sé il corpo, ma giunta vicino alla chiesa agostiniana di S. Barnaba, non poté più proseguire inspiegabilmente; allora il corpo fu deposto in un sarcofago e portato all’interno della chiesa, dove divenne meta di devoti pellegrinaggi. Le reliquie furono rubate nel 1492 e papa Innocenzo VIII emanò un ‘Breve’ il 5 maggio per scomunicare gli ignoti ladri, l’atto ebbe il suo effetto e il corpo fu ritrovato e quindi il 19 settembre 1492 fu trasferito nella nuova chiesa delle suore agostiniane, dedicata a S. Agostino. La ‘Vita’ di s. Buonmercato venne scritta per la prima volta da una suora agostiniana verso il 1574, anno in cui la forte devozione dei fedeli verso il santo giovane conobbe un’ascesa, tale da indurre il visitatore apostolico Giovanni Battista Maremonti, a disporre che il corpo del santo venisse protetto da una grata per evitare indecorose forme di venerazione. Le reliquie vennero trasferite nel 1808 nel monastero del ‘Corpus Domini’, poi in quello di S. Vito e infine nella attuale chiesa di S. Apollonia, esposte alla venerazione dei fedeli in un cappella laterale. Anche il culto ebbe alti e bassi, proibito dai vescovi nel 1656 e 1689, fu riammesso nel 1766, 1777 e 1783 dagli arcivescovi dell’epoca. Grande devota del santo fu Isabella del Balzo, moglie del re di Napoli Federico d’Aragona, la quale rimasta vedova nel 1504, si ritirò nel monastero di S. Agostino di Ferrara dov’era il corpo del santo, rimanendovi fino alla morte (1533).


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Guardami come un Essere vivente, che ti ama al di sopra di tutto quello che hai potuto immaginare nei tuoi desideri più ardenti. E considera che questo Essere vivente, che ha data la sua vita per te, aspetta con intensità infinita il momento dell’Incontro. Non Gli dimostrerai la tua gioia e la tua impazienza? Guardami spesso così, come una persona reale: più che vicina a te, in te. Qualcuno che è presente. Oh! Una presenza!... Che fonte di gioia è una presenza cara... è tanto preziosa quanto la vita. E sono il più bello, poiché sono la Bellezza. Il più intelligente; lo Spirito è in Me. Credi, vero, ch’Io sono Dolce e Misericordioso, nonostante Io sia tanto grande? Credi ch’Io abbia un viso pieno d’incanto e di mansuetudine?

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/05/2020

Cari figli! Pregate con Me per la vita nuova di tutti voi. Figlioli, nei vostri cuori sapete cosa deve cambiare: ritornate a Dio ed ai Suoi Comandamenti affinché lo Spirito Santo possa cambiare le vostre vite ed il volto di questa terra, che ha bisogno del rinnovamento nello Spirito. Figlioli, siate preghiera per tutti coloro che non pregano, siate gioia per tutti coloro che non vedono una via d'uscita, siate portatori della luce nelle tenebre di questo tempo inquieto. Pregate e chiedete l'aiuto e la protezione dei santi affinché anche voi possiate bramare il cielo e le realtà celesti. Io sono con voi e vi proteggo e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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