Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 8 luglio 2026


Sant' Adriano III Papa
Sant' Alberto da Genova Monaco, eremita
Santi Aquila e Priscilla Sposi e martiri, discepoli di San Paolo
Sant' Auspicio di Toul Vescovo
Sant' Edgaro il Pacifico Re d'Inghilterra
Beato Eugenio III Papa
San Giovanni Wu Wenyin Martire
Beato Giulio Monaco di Montevergine
Santa Gliceria Martire ad Eraclea
Sant' Illuminato da Rieti Eremita in Umbria
San Kilian (Chiliano) Vescovo e martire
Santa Landrada Badessa di Bilsen
San Lorenzo Illuminatore di Farfa Abate
Beato Mancio Araki Martire
Santi Monaci Abramiti Martiri
San Palmerio Martire
San Pancrazio di Taormina Vescovo e martire
Beato Pierre (Pietro) Vigne Sacerdote, fondatore
Beato Pietro l’Eremita Benedettino
San Procopio di Cesarea di Palestina Martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Disibodo

Eremita

E' un santo eremita della Renania (Germania) vissuto nel VII secolo; fu eremita solitario per un certo tempo, poi ebbe una schiera di compagni che crebbero di numero man mano, essi si stabilirono in un luogo di eremitaggio comune, che in seguito prese il nome di Disibodenburg, non lontano da Kreuznach, sulle rive del fiume Nahe, affluente di sinistra del Reno, nell’attuale diocesi di Spira ma che nel Medioevo era arcidiocesi di Magonza. Lo storico agiografo Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza dall’847 all’856, lo menziona per la prima volta nel suo celebre ‘Martirologio’. Verso la metà del secolo X san Disibodo ebbe grande venerazione nell’abbazia benedettina di S. Albano fuori Magonza. Di lui non si hanno notizie certe, perché la sua ‘Vita’ scritta da s. Hildegarda verso il 1170, è interamente leggendaria; esso è considerato irlandese e corepiscopo (i corepiscopi erano quegli ecclesiastici che avevano ricevuto la consacrazione episcopale ma non una diocesi, aiutavano i vescovi titolari nel loro ministero, specie nelle campagne; gli ultimi sopravvissero in Irlanda fino al XIII secolo).


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Così i miei occhi son fissi su di te nell'attesa che tu venga a Me. Non restare mai in ozio, tu mi onorerai nella mia incessante sollecitudine per la vostra salvezza. Sii sempre serena e calma. Il fiume riflette il cielo solo quando è calmo.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/08/1993

Cari figli, io desidero che voi capiate che io sono vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera. Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo. Questo è un tempo particolare; per questo sono con voi, per avvicinarvi al mio cuore e al cuore del mio figlio Gesù. Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo vivete ciò che vi dico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/06/2026

Cari figli, Gioite con me perché l'Altissimo mi ha permesso di stare con voi, di guidarvi a Lui che è Via, Verità e Vita. Gioite, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete la forza perché sarete coscienti di essere passeggeri, e saprete offrire tutto a Dio. Perciò non dimenticate: io sono vostra madre e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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