Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 11 febbraio 2026


Sant' Ardagno (Ardano) Abate di Tournus
Beato Bartolomeo di Olmedo Sacerdote mercedario
Beata Vergine Maria di Lourdes
San Castrense (Castrese) di Sessa Vescovo e martire
Sant' Elisa (Eloisa, lat. Helvisa) Reclusa
Santi Martiri della Numidia
San Pasquale I Papa
San Pedro De Jesus Maldonado Lucero Sacerdote e martire
San Secondino Vescovo
San Severino di Agaune Abate
Santa Sotere Vergine e Martire
Beato Tobia (Francesco) Borras Romeu Martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Gregorio II

Papa

Nativo di Roma apparteneva al rango dei "suddiaconi"( il suddiaconato fu per lungo tempo considerato il primo gradino degli ordini clericali intrinsechi alla Chiesa Cattolica. Il primo rango maggiore al quale veniva richiesto il voto di castità e quindi del celibato. I paramenti di distinzione nella liturgia furono istiutiti attorno al III° secolo ma ufficializzati solo nel XII° e consistevano in una "camiciola" una "tunicella" ed un cordone di tessuto bianco cinto in vita. I suddiconi non potevano portare la "stola" riservata ai ranghi superiori, ovvero dal "diacono" in su. Il rango di suddiacono fu abolito solamente nel 1972, mentre persiste nell'ortodossia greco-ortodossa.) Quindi, ancora una volta fu eletto pontefice: un povero e comune cristiano. Correva il giorno 19 maggio del 715, quando imperatore d'oriente era Anastasio II, mentre la penisola italica era quasi tutta sottomessa al re longobardo Liutprando. Inizialmente il pontificato di Gregorio II sembrò vacillare sotto una serie di contrapposizioni politiche e di dominio. Le contrapposizioni rientrarono comunque grazie alla "diplomazia" che, sulla scorta delle esperienze maturate nei secoli stava facendo diventare il papato un regno temporale. Nel frattempo a Benevento si insediò il duca longobardo Romoaldo II, il quale aveva preso possesso anche di Cuma ( importante ed antica città campana di origine etrusco-romana situata sulla via Domiziana, la cui datazione viene fatta risalire al 730 a.c. - nda: probabilmente l'odierrna Pozzuoli -), Ancora, nel 717, quando i longobardi stavano sottomettendo le popolazioni in nome e per conto del cristianesimo, imperversando da settentrione verso il meridione della penisola italica, il pontefice disconobbe tale mandato e con un repentino cambio di intenti si rivolse al " napoletano dux Giovanni" (prima console dell'imperatore d' oriente Anastasio II e dopo la sua defenestrazione console del suo successore Teodoro), nell'intento di arginare l'avanzata longobarda, probabilmente memore, attraverso la storia, delle loro scorribande accadute tra il 581 ed il 589. Oltre ai citati fatti questo pontefice fu meritorio per la tutela del cosiddetto "ceto medio" , nel quale si annoverava la maggior parte della cittadinanza laboriosa, ovvero i mercanti che investivano i propri patrimoni in spedizioni navali e terrestri pur di soddisfare la domanda economica interna. Così come riuscì in qualche modo a tutelare gli interessi delle comunità attraverso la tutela dell'artigianato e la protezione delle arti. Oltre a questo si distinse sicuramente nell'opera di evangelizzazione dei popoli nordici a partire da quelli germanici con la conversione di Teodo e l'incisività patriarcale presso i "frisoni", tanto è vero che il teologo e filosofo Winfrith fu insignito delle più alte cariche ecclesiastiche al fine di ricondurre le popolazioni germaniche sotto le insegne di Roma anzichè ricondurle alla soggezione dell'impero d'oriente. L'attività evangelica però, non fu sempre limpida e spesso si tradusse in aspetti qualche volta devastanti per le popolazioni coinvolte nelle azioni da diverse interpretazioni, sopratutto quando salì al trono imperiale Leone III. L'intransigenza bizantina, spesso in conflitto con Roma si era definitivamente eretta a sentinella della "porta d'oriente" presso il patriarcato di Ravenna, l'unica insormontabile difficoltà negli interessi ideologici rimase quella del "culto alle immagini", permessa da Roma e negata in oriente. (nda: in nome di quell'immagine raffigurante l' Acheropita). L'epistolario tra il papa e l'imperatore si presenta ancor oggi molto ricco, nonostante il trascorrere dei secoli, difficile fu come è stabilire le ragioni rappresentate da ambo le parti, proprio per le diverse prerogative sia temporali che teologiche. Certo è che ancora una volta le contrapposizioni temporal-teologiche riuscirono ad innescare un'ulteriore guerra ideologica. Ancora una volta però davanti alla minaccia degli "unni" comandati da re Liutprando, il papa si rimise in cammino per fermare le orde barbariche e come il suo antesignano Leone Magno riuscì nel suo intento, riuscendo a ricondurre a più miti considerazioni sia il re che tutto il resto del popolo attraverso una messa celebrata in campo aperto. Le truppe bizantine già scese in campo si ritirarono, così come fecero gli Unni, lasciando libere le popolazioni sotto l'influenza papale. La realtà storica vuole invece che al di là delle prese di posizione iconografiche o iconoclastiche, ci fossero solamente dei giochi di potere per i quali chi ci rimise letteralmente la testa, perchè decapitato fu il duca "Tiberio Petasio", il quale autoproclamatosi imperatore "tuscio" (nda: quindi dell' odierna Italia) si dovette scontrare sia con il potere imperiale di Ravenna, governato dall'imperatore d' oriente, sia con quello itinerante dei longobardi, degli Unni e dei Visigoti i quali ogni tanto riuscivano ad eleggere un'unico presunto re, rivendicando ora il presidio di Ravenna, ora quello di Rimini oppure quello di Eraclea. Dimenticando spesso che Roma ed il suo pontefice si stava mano a mano organizzando anche con un proprio esercito ma, contando soprattutto sulle forze alleate di esercitici intrinsechi alle piccole o grandi signorie feudali, ormai completamente o parzialmente sganciate da una o l'altra potenza militare. Gregorio II morì il giorno 11 febbraio del 731 e fu sepolto in San Pietro.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Sai come vi ho amati: vi ho dato tutto. Che cosa ho tenuto per Me? neppure mia Madre. Fa' il primo sforzo ed Io verrò ad aiutarti. Offrimi tutto. Vedrai quanto sarai felice; troverai in questa totale offerta il vero senso della vita. Senti la mia voce? Giorno e notte, ti dice: "Vieni".

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2025) Una comunità di credenti rafforza la nostra fede

Tutti possiamo convenire che l'uomo è un essere sociale, o volendo, possiamo anche definirlo "essere relazionale" . Questo concetto è stato espresso e reso famoso da Aristotele e ribadito, successivamente, da innumerevoli filosofi. L'essere umano può svilupparsi e scoprire a sua vera identità solo avendo delle interazioni con gli altri nel contesto ...



Messaggio di Medjugorje del 04/04/1985

Cari figli, vi ringrazio che nei vostri cuori avete cominciato a pensare di più alla gloria di Dio. Oggi è il giorno in cui volevo cessare di darvi dei messaggi, perché alcuni non mi hanno accolto. La parrocchia comunque ha fatto progressi, e desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall'inizio del mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/01/2026

Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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