Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

giovedì 12 marzo 2026


Beata Angela (Aniela) Salawa Terziaria Francescana
San Bernardo di Capua Vescovo
Sant' Elfego il Vecchio
Santa Fina di San Gimignano Vergine
Beato Girolamo da Recanati Sacerdote
San Giuseppe Zhang Dapeng Catechista e martire
Beata Giustina Bezzoli Francucci Vergine benedettina
Sant' Innocenzo I Papa
San Luigi Orione Sacerdote e fondatore
San Mamiliano di Palermo Vescovo e martire
San Massimiliano di Tebessa Martire
Santi Migdonio, Eugenio, Massimo, Domenica, Mardonio, Pietro, Smeraldo e Ilario Martiri di Nicomedia
San Paolo Aureliano di Leon Vescovo
Santi Pietro (detto Cubicolario), Doroteo e Gorgonio Martiri di Nicomedia
San Teofane Martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Simeone il Nuovo Teologo

Abate

Simeone nacque nel 949 a Galati in Paflagonia da una ricca famiglia e fu educato alla corte dell’imperatore Costantino VII Porfirogeneto. Dal 977 lasciò tutti i suoi beni ed entrò nel monastero studita, per porsi sotto la valida guida di Simeone Eulabis, detto il Pio. Un anno dopo entrò nel monastero di San Mamos, guidato dall’Igumenos Antonio, al quale fu poi chiamato a succedere nella carica di superiore. Non ebbe facile vita in questo monastero: la sua fedeltà intransigente, la sua dottrina coerente e coraggiosa lo posero ben presto in contrasto con le autorità ecclesiastiche e nel 1009 venne condannato all’esilio dal Santo Sinodo. Egli sosteneva che il cristiano non sviluppa pienamente la grazia del Battesimo fintanto che non arrivi alla coscienza della presenza dello Spirito Santo e non veda la luce gloriosa di Dio. Senza questa maturazione interiore è temerario fondare la propria azione cristiana nel Battesimo ed esercitare, qualora uno sia prete o vescovo, il potere di sciogliere e legare. Sbarcato a Crysopoli, restaurò un antico romitaggio dedicato a Santa Marina, ove fu raggiunto da un piccolo numero di discepoli. Morì il 12 marzo 1022 presso Palukiton, sul Bosforo. Purtroppo solamente da un secolo la Chiesa d’Occidente è grado di accedere alla lettura delle sue opere. Celeberrimo invece da sempre nella Chiese d’Oriente, specialemente ortodosse, San Simeone il Nuovo Teologo è considerato non a torto uno dei più grandi mistici dell’epoca bizantina post-patristica. Recente è la pubblicazione in Italia delle Catechesi attribuite al santo, nonché la sua autobiografia mistica, intitolata “Inni e preghiere”, una raccolta di versi di altissima levatura teologica e mistica attraverso cui San Simeone si racconta, si scrive, si dice, lascia qualcosa di sé. INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO di San Simeone il Nuovo Teologo Vieni, o vera luce. Vieni, mistero nascosto. Vieni, tesoro senza nome. Vieni, felicità interminabile. Vieni, luce senza tramonto. Vieni, attesa di tutti coloro che devono essere salvati. Vieni, risveglio di coloro che sono stati addormentati. Vieni, o potente, che sempre fai e rifai e trasformi con il tuo solo volere. Vieni, o invisibile. Vieni, tu che sempre dimori immobile e in ogni istante tutto intero ti muovi e vieni a noi coricati negli inferi, o Tu, che sei al di sopra di tutti i cieli. Vieni, o nome diletto e dovunque ripetuto; ma a noi è assolutamente interdetto esprimerne l'essere e conoscerne la natura. Vieni, gioia eterna. Vieni, porpora del gran re, nostro Dio. Vieni, tu che hai desiderato e desideri la mia anima miserabile. Vieni, tu il Sole... poiché, tu lo vedi, io sono solo. Vieni, tu che mi hai separato da tutto e mi hai reso solitario in questo mondo. Vieni, tu stesso divenuto in me desiderio, tu che hai acceso il mio desiderio di te, l'assolutamente inaccessibile. Vieni, mio soffio e mia vita. Vieni, consolazione della mia povera anima. Vieni, mia gioia, mia gloria, senza fine...


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Io sono la Semplicità. Amami semplicemente; quando Mi metti nel tuo pensiero, col rammarico di non poter far meglio, tu Mi ami; quando agisci più per dovere che per gusto. Mi ami; quando ti abbassi ai tuoi occhi e davanti agli altri, Mi ami; quando vuoi pregare e deplori le distrazioni che portano lontano la tua mente. Mi ami; quando cerchi le parole e non ne trovi per esprimere i tuoi desideri. Mi ami; quando scusi una parola offensiva; quando fai piacere per far piacere a Me; quando non pensi più a te per tentare di raggiungermi; quando tenti già di lasciare tutto, come morissi; quando poni il pensiero tra gli Angeli e i Santi, come un arrivo anticipato; e quando, alla sera, invochi il mattino del l’indomani che ci unirà. Mi ami. Tutto questo è ben diverso da quello che tu credi di dover fare per giungere ad amarmi.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.

Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...



Messaggio di Medjugorje del 27/12/1984

Cari figli, nel corso di queste feste di Natale, satana ha tentato in modo particolare di intralciare i piani di Dio. Voi, cari figli, nel giorno stesso del Natale avete riconosciuto satana. Ma Dio ha vinto in tutti i vostri cuori. I vostri cuori continuino a vivere nella gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/02/2026

Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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