Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 10 giugno 2026


Beata Amata di Bologna
Sant' Asterio Vescovo
San Bogumilo di Gnesna Vescovo eremita
San Censurio di Auxerre Vescovo
Santi Crispolo e Restituto Martiri in Spagna
San Deodato Monaco in Ebersheimmunster
Beata Diana degli Andalò Vergine
Beato Edoardo Poppe Sacerdote
Beato Enrico da Bolzano Laico, venerato a Treviso
San Getulio Martire
Beato Giovanni Dominici Domenicano
Sant' Itamaro Vescovo
San Landerico di Parigi Vescovo
San Massimo d'Aveia Martire
San Maurino di Colonia Abate
Beati Tommaso Green e Gualtiero Pierson Martiri certosini


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Faustina di Cizico

Martire

Santa Faustina si venera nella chiesa di S. Michele Arcangelo di Palma Campania dall’anno 1839. Complessa è la transazione delle spoglie ella Santa da Roma a Palma. Francesco Dello Iacono, canonico di Palma, domandò in dono al Papa Gregorio XVI i resti di una martire santificata. Il Pontefice, con Breve in data 31 luglio 1839, concedeva che dal sacrario romano fosse levato, per essere trasportato a Palma, il sacro capo della vergine e martire Faustina. Le sacre spoglie erano già state esumate per ordine del Papa Leone XII: esse erano state rinvenute poi nel 1830 nella catacomba di S. Callisto a Roma. Da questo sacrario di culto e di martirio fu esumato il capo della tredicenne martire, il cui nome in vita fu Faustina, secondo la scritta “FANA” (abbreviativo di faustina), rinvenuta sulla pietra occultante il loculo; sulla stessa lastra sepolcrale era scolpito l’anno della sepoltura CCCIII. Nel loculo fu rinvenuto un’ampolla con sangue, indizio del martirio cui fu sottoposta S. Faustina. I resti della Santa, chiusi in una cassetta con sigilli papali, giunsero a Napoli il 1° settembre 1839; la cassetta rilevata dal canonico Dello Iacono fu portata a Nola, ove il Vescovo mons. Gennaro Pasca procedette alla rimozione dei sigilli e diede il nulla osta per una opportuna sistemazione delle sacre spoglie. Ricomposto lo scheletro in un’urna di vetro a Napoli presso la Casa dei Dottrinari di S. Nicola dè Caserti, il corpo della giovane martire il 1° ottobre 1839 fu trasportato a Somma Vesuviana, nella Chiesa dei PP. Ligorini, accolto dai fedeli con grande entusiasmo; il giorno successivo fu traslocato nella Chiesa dei Padri Riformati a S. Gennaro di Palma (periferia di Palma Campania). Da questa Chiesa il 3 ottobre, in solenne processione con grande partecipazione del popolo palmese, la sacra urna fu trasferita nella Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo Con Breve del 31 gennaio 1841 Papa Gregorio XVI concedeva indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita alle Spoglie della Santa il giorno di Pasqua, del nascita di M. Vergine (8 settembre) e nel giorno della festività della Santa. Il martirio della Vergine Faustina è legato a quello di Evilasio, entrambi di Cizico, antica città nell’Ellesponto - Propontiva (Mar Nero). Evilasio, primo ministro della reggia, fu indotto dai prodigi che si manifestarono durante il supplizio a cui aveva condotto Faustina, a convertirsi alla fede cristiana. Il prefetto che fu mandato a sua volta a condannare il ministo Evilasio, fece torturare entrambi inutilmente, perché ogni supplizio si vanificava dinnanzi al fervore della loro fede, finché una voce proveniente dal cielo li chiamò e così esalarono lo spirito.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Preparati ad ascoltarmi. La tua volontà sia all'unisono della mia: anche questo è unione. È così che Mi tenevo davanti al Padre mio: sia fatta la vostra Volontà e non la mia. È così che riconosco i miei: coloro che abbandonano persino i loro desideri per entrare nelle mie vie. Essi Mi diffondono senza saperlo. Lo Spirito li possiede e si esprime per mezzo loro. Chiedi spesso che lo Spirito invada e riempia tutto. Sai: soffia dove vuole ma certamente in misura maggiore su coloro che Lo invocano.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 31/01/1984

Quando pregate non pensate a nient’altro se non a quello per cui pregate. Così la vostra preghiera sarà migliore.

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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