Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

mercoledì 18 febbraio 2026


Sant' Angilberto di Centula Abate di Saint-Riquier
Santa Costanza di Vercelli
Sant' Elladio di Toledo Vescovo
Santa Esuperia di Vercelli
San Francesco Regis Clet Martire in Cina
Beata Geltrude (Gertrude) Comensoli Fondatrice
Beato Giorgio (Jerzy) Kaszyra Sacerdote e martire
Beato Giovanni da Fiesole (detto Beato Angelico o Fra Angelico) Domenicano
Beato Giovanni Pibush Martire
Santi Giovanni Pietro Neel, Martino Wu Xuesheng, Giovanni Zhang Tianshen e Giovanni Chen Xianheng Martiri
Beato Guglielmo Harrington Martire
Santi Massimo, Claudio, Prepedigna, Alessandro e Cuzia Martiri di Ostia
Beato Mattia Malaventino Mercedario, martire
Santi Sadoth e centoventotto compagni Martiri
San Teotonio Sacerdote


IL SANTO DEL GIORNO

San Tarasio

Patriarca di Costantinopol

Per noi che viviamo nella "civiltà delle immagini", così chiamata per la massiccia presenza degli strumenti audiovisivi, particolarmente il cinema e la televisione, potrà forse risultare stimolante il ricordo di un personaggio che per le "immagini" si battè strenuamente, anche se questa non fu la sua gloria principale e le immagini per le quali egli si batté erano ben più "sacre" di quelle proposteci dalla nostra società consumistica. La polemica sul culto delle immagini, la cosiddetta lotta iconoclastica, ebbe tra i suoi protagonisti gli imperatori bizantini Leone III l'Isaurico, Costantino V Copronimo e Leone IV Khazaras da una parte, S. Giovanni Damasceno e i patriarchi Germano di Costantinopoli e Tarasio dall'altra. In realtà, accanto ad un conflitto ideale, che verteva sull'ortodossia, sulla legittimità del superamento cristiano della proscrizione giudaica di rappresentare Dio e il "mondo celeste", gli storici mettono in evidenza che vi erano in ballo anche questioni di carattere politico e addirittura economico: difensori costituiti delle immagini erano infatti i monaci, gli unici veri oppositori dello strapotere imperiale e potenti economicamente. Ma Tarasio, come dicevamo, vanta ancor altre glorie. Di famiglia nobile, fu rivestito della dignità di senatore e di capo della cancelleria imperiale. Benchè fosse semplice laico, per designazione del defunto patriarca Paolo, venne scelto a raccogliere una difficile eredità, che accettò a condizione che l'imperatrice Irene e il senato s'impegnassero a consentire la convocazione di un concilio: solo così sarebbe stato possibile ristabilire l'ortodossia e la pace ecclesiastica. Ciò avvenne, non senza difficoltà, al concilio di Nicea del 787. Tarasio si mostrò inoltre integerrimo difensore della morale cristiana e in particolare del matrimonio, opponendosi con energia allo stesso imperatore Costantino VI, che pretendeva da lui la sentenza di divorzio per poter contrarre nuove nozze. Tarasio nutrì infine una fervida devozione alla SS. Vergine, che in una sua preghiera salutava così: "Salve, o mediatrice di tutto ciò che vi è sotto il cielo; salve, riparatrice di tutto l'universo; salve, o piena di grazia, il Signore è con te, lui che era prima di te ed è nato da te, per vivere con noi". S. Tarasio morì all'età di 76 anni nell'806 e venne sepolto nel santuario "Tutti i martiri" del monastero da lui fondato sul Bosforo.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Quando preghi, guardami. Entra nel mio pensiero eterno, se no, sei portata via dalla distrazione. Ricordati: Voi siete tutti solidali. Un'azione fatta bene aumenta il tesoro della Chiesa. E Io, che son sempre lì a guardarti. Io coglierò con amore questo tuo desiderio di piacermi. Vedi, non preoccuparti più di te. Passa tutta in Me, pensa a Me. Di lì splendi su tutti. Non sarai più tu, sarò Io. La mia misericordia è felice di accettare le promesse e i desideri che, a poco a poco, divengono atti: promesse e desideri sono atti in germoglio. Non scoraggiarti mai.Pensa spesso che Io sono presente. Posso essere presente e non aiutarti? La creatura non è infinitamente cara al Creatore? Se tu sapessi…

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2025) Una comunità di credenti rafforza la nostra fede

Tutti possiamo convenire che l'uomo è un essere sociale, o volendo, possiamo anche definirlo "essere relazionale" . Questo concetto è stato espresso e reso famoso da Aristotele e ribadito, successivamente, da innumerevoli filosofi. L'essere umano può svilupparsi e scoprire a sua vera identità solo avendo delle interazioni con gli altri nel contesto ...



Messaggio di Medjugorje del 09/09/1995

Cari figli, vi invito a pregare, nella vostra famiglia o nella vostra comunità, i misteri gloriosi del Rosario davanti alla croce secondo le mie intenzioni.

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Messaggio di Medjugorje del 25/01/2026

Cari figli! Oggi vi invito ad essere preghiera e benedizione per tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Figlioli, siate diversi dagli altri e positivi, uomini di preghiera e d’amore verso Dio, affinché con le vostre vite siate il segno dell’amore di Dio per gli altri. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ciascuno di voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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