Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

martedì 9 giugno 2026


Beata Anna Maria Taigi Madre
San Columba di Iona Abate
San Diomede Martire a Nicea
Sant' Efrem Diacono e dottore della Chiesa
Beato Giuseppe (Joseph) Imbert Sacerdote gesuita, martire
Beato Josè (Giuseppe) de Anchieta Gesuita
Beato Luigi Boccardo Canonico, fondatore
Santa Madrun Vedova
San Massimiano di Siracusa Vescovo
Santi Primo e Feliciano Martiri
San Riccardo di Andria Vescovo
Beato Roberto Salt Monaco certorino, martire
San Vincenzo di Agen (di Aquitania) Martire


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Tecla

Martire

Con il nome di Tecla, i vari martirologi orientali ed occidentali, venerano ben 13 sante quasi tutte martiri dell’antichità cristiana e 1 santo martire in Egitto. Quella che si celebra il 9 giugno fa parte di un gruppo di cinque religiose martiri, le notizie pervenutaci, nonostante lo sfoggio letterario dell’oscuro autore, sono coerenti ai fatti. Alcune spie avevano segnalato che in un villaggio (Kasaz, vicino ad Arbela antico nome di Arbil in Iraq) vi era un prete di nome Paolo molto ricco. I soldati, circondata la casa s’impadronirono dei suoi tesori e condussero Paolo insieme a cinque religiose del luogo, davanti al principi della Regione Narsai Tamsabur. Paolo comparso per primo si dichiarò pronto ad adorare il sole, dopo aver ricevuto la promessa che i suoi beni gli sarebbero stati restituiti. Diversamente agirono le cinque religiose che si mantennero fedeli al loro credo e pertanto Tamsabur le condannò a morte, e impose a Paolo di eseguire le decapitazioni che avvennero il 31 maggio del 347. Ma Tamsabur volendo comunque le sue ricchezze, lo fece strangolare la notte seguente. Le religiose: Tecla, Mariamne, Marta, Maria e Amai furono considerate come martiri e la loro festa riportata nei sinassari orientali, fu stabilita il 9 giugno.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Non trascinare sempre con te il tuo passato, se ti appesantisce e t'impedisce di avvicinarti quando vieni a Me, ma gettati spontaneamente come sei nelle mie braccia per gustarvi la gioia: posso forse darti altro? Non ti sorprende di dovere ogni giorno togliere la polvere sui tuoi mobili: Non stupirti dunque di dover togliere ogni giorno la polvere dell'anima tua. Per questo, aiutati con le indulgenze. Bisogna servirsene.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 25/04/1988

Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all'abbandono totale. La santa Messa sia per voi vita! Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! Non osservate gli altri, e non criticateli. La vostra vita sia invece una testimonianza sulla strada della santità. Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio, che si è fatto uomo, sta dentro di esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2026

Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di digiuno. Figlioli, nell'amore ritornate a Dio che è la vostra pace. Io sono con voi, figlioli, e vi amo con la mia tenerezza materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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