Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

domenica 15 marzo 2026


Beato Arnaldo
Beato Artemide Zatti
San Clemente Maria Hofbauer Sacerdote
Sant’ Eusebio II Vescovo di Vercelli
Beato Giovanni Balicki Martire
Beato Guglielmo Hart Sacerdote e martire
Santa Lucrezia (Leocrizia) di Cordova Martire
Beato Ludovico de la Pena Mercedario
Santa Luisa de Marillac Vedova e religiosa
San Menigno di Pario Martire
Beati Monaldo da Ancona, Francesco da Petriolo e Antonio Cantoni da Milano Martiri
Beato Pietro Pasquale Mercedario
Beato Pio Conde Conde Sacerdote salesiano, martire
San Sisebuto Abate
San Zaccaria Papa


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Luisa de Marillac

Vedova e religiosa

Luisa (Ludovica) nasce nel 1591 a Ferrieres e ha un'infanzia agiata. Dopo il 1604, morto il padre, viene tolta dal regio collegio e affidata a una «signorina povera» (forse sua madre), che l'avvia al lavoro. In questo periodo matura il proposito di farsi religiosa. Ma i parenti la danno in sposa nel 1613 allo scudiero e segretario di Maria de' Medici, Antonio Le Gras. I frequenti colloqui con Francesco di Sales, incontrato la prima volta a Parigi nel 1618, aiutano Ludovica a superare le proprie sofferenze. Poi nel 1624, grazie all'incontro con Vincenzo de' Paoli, diventa cofondatrice dell'Istituto delle Figlie della Carità. Poco dopo, nel dicembre 1625, morto il marito ed entrato in seminario il figlio Michele, accoglie in casa sua le prime giovani venute dal contado per mettersi al servizio dei poveri, in collaborazione con le Dame della Carità. Era il primo nucleo della nuova congregazione, dai lei guidata fino alla morte, avvenuta nel 1660.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






L'amore non ha riposo finché non ha raggiunto il suo Amatissimo. Che cosa impedisce di raggiungerlo se non le negligenze, i peccati veniali di cui non si tiene alcun conto, le mancanze senza scrupoli? Avresti avuto l'animo di graffiare il mio braccio mentre inchiodavano la mia mano, o la mia fronte mentre intrecciavano la corona di spine? Evita le piccole colpe. Chiedimi di vederle meglio nella loro vera luce, come un vetro al sole: non oserai più commetterne, sarai vigilante per non farmi dispiacere. E quando ti accorgerai d'aver fatto male, chiedi perdono al mio Cuore. Oh! La forza della contrizione; Mi piace il sacrificio dell'anima spezzata dal dolore e Io non la ripudio.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/2/2026) Colui che crede, nell’accettare il dono della fede, è trasformato in una creatura nuova.

Il titolo di questo articolo risulta essere sorprendente. Come si può credere che il solo accettare il dono della fede può trasformare la vita di una persona? Anzi c’è di più: avviene una nuova creazione, come affermato da Gesù nel colloquio con Nicodemo (Gv 3:3-7). Nel nuovo testamento leggiamo: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le ...



Messaggio di Medjugorje del 02/10/1986

Cari figli, anche oggi vi invito a pregare. Voi, cari figli, non siete in grado di comprendere quanto valore ha la preghiera finché non dite a voi stessi: ‘Adesso è il tempo di pregare. Adesso null'altro e importante per me. Adesso per me nessuna persona è importante all'infuori di Dio’. Cari figli, dedicatevi alla preghiera con amore particolare, così Dio potrà ricompensarvi con le sue grazie. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Messaggio di Medjugorje del 25/02/2026

Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito di nuovo ad offrire le vostre vite a Dio affinché Lui vi guidi verso la risurrezione tramite la vostra conversione personale. Figlioli, Dio vi è vicino ed esaudisce le vostre preghiere ma voi siete addormentati ed è per questo che mi ha inviato a voi per svegliarvi e perché brilliate di santità come il fiore di primavera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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