Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.

SANTI del GIORNO

venerdì 27 maggio 2022


Sant' Agostino di Canterbury Vescovo
Sant' Atanasio Bazzekuketta Martire
Sante Barbara Kim e Barbara Yi Martiri
San Bruno di Wurzburg Vescovo
Beati Edmondo Duke, Riccardo Hill, Giovanni Hogg e Riccardo Holiday Martiri
Sant' Eutropio di Orange Vescovo
San Gausberto Abate di Montsalvy
Beato Giacomo di Nocera
San Giuliano Martire venerato a Gerusalemme
San Giulio (il veterano) di Durostoro Martire
San Gonzaga Gonza Martire
San Liberio (Liverio, Oliviero) Venerato ad Ancona
San Restituto di Roma Martire


IL SANTO DEL GIORNO

San Secondino

Martire venerato a Capua

Il culto di S. Secondino martire è attestato in Campania, specie a Capua e dintorni, dove è festeggiato il 27 maggio, dal secolo XIV in poi. A Gaeta e Calvi, il santo è ricordato il 22 ottobre, a Mondragone il 1° luglio, il 7 dicembre a Benevento, a Troia il 30 aprile, a Montevergine, viene festeggiato il 29 aprile. Reliquie del santo si trovano a Montevergine, come si può vedere nella cripta di S. Guglielmo, a Benevento, in Cattedrale, e, naturalmente, a Troia, di cui è patrono. In queste località, il santo è identificato con il Secondino che figura nel gruppo, fittizio, dei dodici confessori leggendari, in gran parte vescovi, espulsi dall’Africa nella persecuzione dei vandali e festeggiati a Capua il 1° settembre. La leggendaria Vita S. Castrensis, del XII secolo, narra che Secondino giunse in Campania su una barca, mezza sfasciata. Come gli altri 12 compagni (tra cui i celebri Adiutore, Castrense, Marco, Tammaro, Canione), Secondino divenne vescovo di una città del Meridione, nel suo caso Aeca, ossia Troia in Puglia. Nel 1018, mentre, sulle rovine di Aeca, si costruiva la nuova città di Troia, nella chiesa di S. Marco si rinvenne il sarcofago di un santo di nome Secondino. Il sarcofago, oggi ancora visibile, reca la scritta: HIC REQUIESCIT SANCTUS ET VENERABILIS SECONDINUS QUI SANCTORUM FABRICAS RENOVAVIT RAPTUS IN REQUIEM TERTIO IDUS FEBRUARII. L’epitaffio è del V/VI secolo. Un monaco cassinese, il salernitano Gualfiero, scrisse gli atti del rinvenimento delle reliquie, i miracoli che ne seguirono e una Vita. Gli antichi bollantisti pensarono che S. Secondino fosse quell’omonimo che faceva parte della comitiva di 12 confessori/vescovi provenienti dall’Africa, come prima detto. Il Lanzoni ritenne, però, che S. Secondino non appartiene ad Aeca ma Macomedis in Africa, vissuto nel III secolo, venerato in vari luohi in Campania, e con il tempo, creduto vescovo locale. I dati agiografici di S. Secondino hanno scarso valore storico: sono solo ipotesi più o meno accettabili. Più autentiche, sebbene contraddittorie, sono invece le notizie sul culto del santo che si ricavano dal Martirologio Geronimiano. Questo commemora S. Secondino varie volte, in varie date e anche con forme grafiche diverse. Queste commerorazioni difficilmente possono riferirsi ad un unico personaggio, tanto che identicare il S. Secondino venerato in vari centri in Campania, soprattutto nel Sannio e in Irpinia, è in pratica impossibile.


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Non sorprenderti della mia Bontà. Quella che puoi vedere è la minima parte di quella che ti circonda, che ti muove, che ti eleva. Se sono buono coi miei nemici che deliberatamente cercano di offendermi e lascio loro il tempo di pentirsi, quale tenerezza e benevolenza non avrò per coloro la cui vita è unicamente mia! È con essi che vado oltre i loro più ambiziosi desideri.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/4/2022) Crescere tra fratelli

“Signore e Padre dell’umanità, che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità, infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno. Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia e di pace”. Sembrerà strano iniziare questa nostra riflessione con una preghiera, preghiera tratta dall’enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco, ...



Messaggio di Medjugorje del 20/05/1982

Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali davanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei. Ciò non significa che tutte le religioni siano uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì. Non basta, però, appartenere alla Chiesa cattolica per essere salvati: occorre rispettare la volontà di Dio. Anche i non cattolici sono creature fatte a immagine di Dio e destinate a raggiungere un giorno la salvezza, se vivono seguendo rettamente la voce della propria coscienza. La salvezza è offerta a tutti, senza eccezioni. Si dannano soltanto coloro che rifiutano deliberatamente Dio. A chi poco è stato dato, poco sarà chiesto. A chi è stato dato molto, sarà chiesto molto. Soltanto Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale.

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Messaggio di Medjugorje del 25/05/2022

Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché Lui mi ha permesso di essere ancora con voi per esortarvi alla santità. Figlioli, la pace è disturbata e satana vuole l’inquietudine. Perciò la vostra preghiera sia ancora più forte affinché si calmi ogni spirito impuro di divisione e di guerra. Siate costruttori di pace e portatori del Risorto in voi ed attorno a voi affinché il bene vinca in ogni uomo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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