Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.


Santa Messa del giovedì 23 luglio 2026

XVI Settimana tempo ordinario - anno A IV Sett. del Salterio

Dal Vangelo secondo Giovanni.(Gv 15,1-8)

Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.

   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».


Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.


Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Sii l’esploratrice degli infiniti bisogni del mio Cuore per meglio cercare di soddisfarli. Troverai che aspetto le tue richieste, molteplici, umili, ma potenti; contrite, ma piene di certezze. Sii il commesso di merci, che sarà di guardia finche siano riempite le sue braccia. I miei Angeli porteranno a domicilio. Ma bisogna che tu abbia ottenuto. E i peccatori? Ti aspetto per attirarli e ritirarli. E le missioni? I pagani della tua patria e d’altrove? E i miei sacerdoti da aiutare, da conservare nella mia rassomiglianza? E i miei vescovi? Perché abbiano in loro lo sguardo della paternità. E perché ogni anima della tua epoca si preoccupi d’entrare in qualunque momento nella mia intimità. Non l’ho meritato? Non ho sofferto ancora più atrocemente di tutto quanto s’è potuto descrivere? Se poteste sapere... Sappiate soltanto che una parola d’amore Mi paga, che avvicinare le vostre vite alla mia vita, quella del Cielo, quella eucaristica. Mi trascina a portarvi tra le mie braccia, a coprirvi dei miei meriti. Ogni anima ha il suo modo di domandare: il tuo sia caldo e lungo, lieto come tu fossi già esaudita, affettuoso come sicura d’essere amata, grazioso, perché ripiena dei miei doni, generoso, penitente, audace, perché domandi nel mio nome... Ed Io ti ascolterò con tanta gioia che tu non potrai non sentirlo, sì che ne avrai un rinnovato coraggio nel chiamarmi per incessanti vittorie. E quando domanderai più ancora di molto, rivolgiti al tuo Gesù-Uomo, e il tuo Gesù-Uomo trasmetterà a Dio Padre, mediante lo Spirito d’Amore. Come allora la tua domanda può restare senza risposta?

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/6/2026) Una tradizione ininterrotta, dagli apostoli in qua

Gli apostoli che hanno vissuto con Gesù per circa tre anni, durante la sua vita pubblica, sono coloro ai quali il Signore ha comandato di trasmettere la fede a tutti i popoli: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ...



Messaggio di Medjugorje del 21/07/1982

Cari figli, vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno.

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Messaggio di Medjugorje del 25/06/2026

Cari figli, Gioite con me perché l'Altissimo mi ha permesso di stare con voi, di guidarvi a Lui che è Via, Verità e Vita. Gioite, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete la forza perché sarete coscienti di essere passeggeri, e saprete offrire tutto a Dio. Perciò non dimenticate: io sono vostra madre e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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