L’amore è “divino” perché viene da Dio e ci unisce a Dio |
Come si può vivere senza amore? Infatti non si vive perché siamo nati per amore e per amare.
Tutti abbiamo sperimentato che quando smettiamo di amare svanisce la bellezza di ogni cosa. Il contrario dell’amore è l’indifferenza, il disinteresse, il disprezzo che spesso può sfociare in odio verso i fratelli. Ciò porta la persona a chiudersi su se stesso e vivere male, arrivando a compiere le brutture più grandi. La vita sembra non avere più senso, questo lo possiamo costatare dalle notizie che leggiamo o ascoltiamo ogni giorno dai mass media. Chi non ama non vive.
Viceversa, abbiamo tutti sperimentato ciò che si prova quando si condivide il vero amore, momenti nei quali i cuori traboccano di gioia. Dunque amiamo, viviamo e doniamo ciò che Dio ci ha donato, solo così entreremo nella “vera vita”.
Dunque l’affermazione che leggiamo nel vangelo di Giovanni : « Dio è amore » (1 Gv 4, 8) è la sintesi di quanto noi tutti dobbiamo sentirci frutto dell’amore di Dio.
Possiamo constatarlo e ne abbiamo testimonianza quando vediamo due persone che, unendosi in matrimonio, sono pronte a lasciare ogni cosa, vincendo l’egoismo del benessere solitario, per una scelta più grande.
Noi cristiani, che seguiamo le orme del Maestro Gesù, non possiamo che affermare con tutto il nostro cuore, la nostra mente, il nostro spirito che l’amore è “divino”, ed è l’unica fonte esistente dalla quale possiamo e dobbiamo attingere se vogliamo raggiungere la pienezza del nostro essere e dunque la felicità.
E qui ci piace citare la celebre frase: "Amate, e fate ciò che volete" di Sant’Agostino.
L'amore è la forza che sostiene tutte le nostre attività e ci rende più forti nelle sofferenze e nelle avversità della vita. Ne consegue che l'amore deve permeare tutti gli aspetti della vita spirituale e intellettuale, rendendo ogni azione significativa e orientata al bene.
Dunque solo in Dio l’uomo trova la strada del suo vivere e del suo amare. Non vi è altra via per raggiungere la pienezza e la salvezza.
Dobbiamo affermare altresì, con forza, che solo nella condivisione l’amore vive e si rinnova ogni giorno, come avviene tra gli sposi, nella famiglia, nella comunità.
Allora si capsce l’affermazione di san Paolo nella sua lettera ai Corinzi: «Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito », (1 Cor 6, 17).
L’apostolo prosegue: « Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane », (1 Cor 10, 17).
L'unione con Cristo, figlio unigenito del Padre celeste, ci pone anche, allo stesso tempo, in unione con tutti gli altri fratelli e sorelle che partecipano alla stessa mensa e ai quali Egli si dona.
L’amore per Dio e l’amore per il prossimo sono ora veramente uniti. Solo il Dio incarnato, Gesù, poteva realizzare una cosi grande esperienza attraendoci tutti a sé.
Questa deve essere la nostra testimonianza da trasmettere alle generazioni future. Il testamento spirituale che possiamo donare ai nostri cari e all’umanità intera.
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A&M DM da: Il Cenacolo del 1/9/2026 |