Coraggio, amico

Amico mio, deciditi e buttati,
mettiti insieme agli altri,
cammina con loro, senza paura.
Sulle strade accanto a te ci sono io.
Con il mio perdono.
Con al mia forza. Con la mia grazia.
Con la mia gioia.
Non ti tolgo dalle difficoltà.
Ti dò la forza per superarle
e la promessa di una vera vita.

Eccomi Signore, un nuovo giorno inizia ed io son qui che aspetto la tua Benedizione: sia su di me la tua grazia affinché io non tema nel cammino che debbo fare. Le mie mani siano operose e le mie labbra siano sempre pronte a ringraziarti: dammi Signore la forza per combattere la mia grande debolezza, quella di non essere mai troppo pronto a fare la tua volontà.

Signore che io non vacilli mai e se mai accadesse, Amami con un amore ancor più grande e cingimi del tuo abbraccio silenzioso.

Io mi ridesterò allora sicuro perché mai Tu permetterai che io mi senta abbandonato… portami dove vuoi ed io verrò con Te. Indicami Tu la via ed io la seguirò, ma entra su presto nel mio cuore perché è ora che io cominci il mio lavoro: sarà dolce e bello stare insieme, così non sarò mai solo. Fin dal mio risveglio ti ho cercato, Amato mio,
vieni presto a prendere il tuo posto in me, il mio cuore è tuo, mio Gesù.


Santa Messa del lunedì 4 marzo 2024

III SETT. DI QUARESIMA Anno B - III sett. Salterio

Dal Vangelo secondo Luca.(Lc 4,24-30)

Gesù come Elìa ed Elisèo è mandato non per i soli Giudei.

In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Alla Beatissima Madre

O Vergine tutta pura, Madre del Santo Amore che all'umiltà tutta la tua grandezza, io non trovo più giusto titolo per supplicarti di aiutarmi a vincere la mia superbia. O Beatissima Madre non chiedo altro che uno dei tuoi sguardi: guardami e poi, se poi ti accontenterai di vedermi così povera … allora anch'io mi accontenterò di rimanere tale.

Preghiera composta dalla B. Nemesia.



Le Croci


Le croci e le pene mantengono l'anima nell'umiltà, fanno ricorrere più spesso a Dio e fanno praticare le più belle virtù cristiane, per le quali l'anima diviene cara a Dio e degna sposa del divin Crocifisso.

S. Giovanni della Croce






Posso essere in voi e non colmarvi? Chi è più ricco di Me? Chi, più di Me, desidera il vostro bene? Servi allora questo desiderio, chiedendo al Padre che tutti Mi lascino fare in essi. Ah! se consentissero a lasciarmi entrare!... Hanno paura di essere visti. Sono occupati negli affari, e non hanno tempo per Me. Essi non credono. Non ci pensano. Disprezzano... Altri, credono, ma Mi odiano e Mi perseguitano bassamente, tenacemente nel ciborio... Voi, fedeli amici miei, statemi intorno, ornate i miei tabernacoli, ditemi le parole che consolano; date una risposta all'Amore, la risposta della vita, la risposta della morte. Auguratevi di ritardarla per amarmi più a lungo. Ci sarà chi vi succederà, ma chi vi sostituirà? Ciascuno di voi ha per Me il suo volto e la sua strada. Mantieni il tuo viso davanti alla mia Faccia e affretta il passo sul tuo cammino.

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Articolo di A&M DM (Il Cenacolo 1/12/2023) Fedeltà come valore più ampio della sola sessualità

Attenzione al significato di sessualità che non deve essere sinonimo di sesso. La sessualità è da inquadrare nell’ambito di una dimensione più ampia che è collegata a tutto il mondo affettivo di una persona. Noi tutti siamo esseri sessuati in tutta la nostra identità maschile o femminile ed essa non può essere slegata dal nostro mondo affettivo, fatto ...



Messaggio di Medjugorje del 25/11/2005

Cari figli, anche oggi vi invito pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera non diventi vita. Figlioli, in questo tempo in modo particolare prego davanti a Dio affinché vi doni il dono della fede. Solo nella fede scoprirete la gioia del dono della vita che Dio vi ha donato. Il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità. Io sono con voi e vi amo con amore tenero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Messaggio di Medjugorje del 25/02/2024

Cari figli! Pregate e rinnovate il vostro cuore perché il bene che avete seminato porti frutto di gioia e di comunione con Dio. La zizzania ha preso molti cuori e sono diventati sterili. Perciò voi, figlioli, siate luce, amore e le mie mani estese in questo mondo che anela a Dio che è amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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