SANTI del GIORNO

giovedì 22 gennaio 2026


Sant' Anastasio (Magundat) Martire in Persia
Sant’ Anastasio di Asti Martire
Sant' Antioco Sabaita Monaco
Beato Antonio Della Chiesa Domenicano
San Bernardo di Vienne Vescovo
San Domenico di Sora Abate
Santi Francesco Gil de Federich e Matteo Alfonso de Leciniana Sacerdoti domenicani, martiri
San Gaudenzio Vescovo
Beato Giuseppe Nascimbeni Sacerdote
Beato Guglielmo Giuseppe Chaminade
Beato Guglielmo Patenson Sacerdote e martire
Beato Laszlo Batthyany-Strattmann
Beata Laura Vicuna Vergine
Beata Maria Mancini Madre e monaca
Sant' Olcese (Ursicino) Vescovo
San Valerio Vescovo e martire
San Vincenzo di Saragozza Diacono e martire
San Vincenzo Pallotti Sacerdote


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Teodolinda

Regina dei Longobardi

Teodolinda era figlia del re di Baviera Garibaldo che, stretto da una parte dai Franchi e dall'altra dai Longobardi, per sicurezza volle stringere un legame di parentale con i Franchi, promettendo la figlia Teodolinda al giovanissimo re Childelberto II. Ma questo progetto andò in fumo e Teodolinda fu allora data in sposa al re longobardo Autari. I due novelli sposi trasferirono la capitale del regno longobardo a Monza. La regina Teodolinda, di religione cattolica, intratteneva una fitta corrispondenza con il papa San Gregorio Magno, finalizzata alla conversione al cristianesimo del popolo del quale era divenuta regina. Non riuscì, però, a convertire il marito Autari, che non accettava che venissero battezzati i figli dei longobardi. Ma Teodolinda riuscì comunque a far battezzare a Monza il figlio Adaloaldo. Rimasta vedova nel 589, sposò due anni dopo il duca di Torino Agilulfo, al quale trasmise il titolo regio. Alla morte del secondo marito nel 616 resse il governo per nove anni a nome del figlio Adaloaldo ancora minorenne. La cristianizzazione dei longobardi era continuata durante il periodo della sua reggenza, nonostante la dura opposizione ed ostilità di alcuni duchi aderenti all’eresia ariana. Dopo alcuni mesi dal suo avvento al trono il giovane Adeovaldo fu dunque spodestato dal duca di Torino Ariovaldo e dovette fuggire da Milano con la madre Teodolinda. Si rifugiarono a Ravenna presso l’esarca bizantino Eleuterio. Nel 628 morirono entrambi, Teodolinda probabilmente di vecchiaia, mentre Adeovaldo forse avvelenato. Fu venerata come beata, ma il suo culto non fu mai confermato ufficialmente dalla Chiesa.