SANTI del GIORNO

venerdì 15 maggio 2026


Santi 50 Martiri Mercedari di Maleville
Sant’ Achilleo (Achilio) il Taumaturgo Vescovo di Larissa
Beato Andrea Abellon Domenicano
Beata Berta di Bingen Madre di san Ruperto
San Caleb (o Elesbaan, Elsebaan) Re d’Etiopia
Santi Cassio e Vittorino Martiri
Beato Egidio da Vauzela Domenicano
Sant' Ellero (Ilaro) di Galeata Abate
Sant' Eutizio di Ferento Martire
Beato Girolamo da Mondovì Mercedario
Sant' Isidoro l'agricoltore Laico
San Liberatore Vescovo e martire
Santi Pietro, Andrea, Paolo e Dionisia Martiri
San Reticio Vescovo
San Ruperto di Bingen Eremita
San Severino di Settempeda (di San Severino Marche) Vescovo
San Simplicio di Fausania Vescovo e martire
San Witesindo di Cordova Martire


IL SANTO DEL GIORNO

Santa Cesarea

Eremita ad Otranto

S. Cesarea nacque in un dicembre del secolo XIV da Luigi e Lucrezia, dopo una attesa di oltre dieci anni dal matrimonio e al termine di una pia pratica delle devozioni sabatine, suggerita da un eremita Giuseppe Benigno. Rimasta orfana della madre quando era ancora adolescente, Cesarea fu costretta ad abbandonare la casa dei genitori, per sfuggire alle insane tentazioni del padre; si rifugiò in una grotta della marina di Castro, sotto un colle roccioso presso Otranto. Qui visse la sua vita di privazioni e di preghiera, votata ad una totale dedizione a Dio, divenendo una eremita la cui fama si estese in tutta la Terra d’Otranto. Dopo la sua morte avvenuta nella grotta da dove non era più uscita, sempre nel secolo XIV, fu eretta una chiesa sul posto, che divenne centro del suo culto fin dal secolo XVII. Nel 1924 essa fu affidata ai Francescani che la sostituirono con una nuova, eretta poi in parrocchia nel 1954. In onore di s. Cesarea sorsero altre chiese nei centri del Salentino, in particolare a Francavilla Fontana (Brindisi) che alcune tradizioni classificano come patria d’origine della santa. Patrona di Porto Cesareo in provincia di Lecce; la sua festa liturgica è al 15 maggio, ma a metà settembre una sua statua viene portata in processione con un corteo di barche alla grotta dove sarebbe vissuta e morta. Il culto è molto diffuso in tutta la Puglia e il nome Cesarea è molto usato in tutta la provincia leccese.