SANTI del GIORNO

mercoledì 29 luglio 2026


San Berio Martire a Costantinopoli
San Callinico di Gangra Martire
Beato Carlo Nicola Antonio Ancel Martire
San Felice
Beato Giovan Battista Egozcuezàbal Aldaz Martire
Santi Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, Giovanni Battista Lou Tingyin e Marta Wang Louzhi Martiri
San Guglielmo Pinchon Vescovo
Beato José Calasanz Marqués Sacerdote e martire
Santi Lucilla, Flora, Eugenio e compagni Martiri
Beati Lucio Martinez Mancebo e 7 compagni Domenicani, martiri
Beati Ludovico Bertrán, Mancio della Santa Croce e Pietro di Santa Maria Martiri
San Lupo di Troyes Vescovo
Sant' Olav (Olaf) Re di Norvegia, martire
San Prospero di Orleans Vescovo
Santa Serafina di Mamie Vergine
Santi Simplicio, Faustino, Viatrice e Rufo Martiri
Beato Urbano II Papa


IL SANTO DEL GIORNO

Santi Lazzaro e Marta di Betania

Originario della Giudea, Lazzaro era fratello di Marta e Maria. Nella loro casa, nei pressi di Gerusalemme, Gesù trascorse brevi pause di riposo. In ricordo del miracolo della risurrezione di Lazzaro, i cristiani di Gerusalemme, già a partire dal IV secolo, si recavano in processione a Betania, alla vigilia delle Palme. Qui il diacono leggeva il Vangelo di Giovanni, ricco di notizie sul famoso miracolo, uno dei momenti salienti del IV Vangelo. Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. L'avvilita e incompresa professione di massaia è riscattata da questa santa fattiva di nome Marta, che vuol dire semplicemente «signora». Marta ricompare nel Vangelo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo, e durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato, e anche questa volta ci si presenta in veste di donna tuttofare. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a S. Marta furono i francescani, nel 1262.