SANTI del GIORNO

venerdì 20 marzo 2026


Beato Ambrogio Sansedoni Domenicano
Sant’ Archippo Discepolo di San Paolo
Sant' Arcil II Re di Georgia, martire
Beato Battista Spagnoli
Santa Claudia e compagne Martiri di Amiso
San Cutberto di Lindisfarne Vescovo
Beato Francesco di Gesù Maria Giuseppe (Francisco Palau y Quer)
Beata Giovanna Veron Vergine e martire
San Giovanni Nepomuceno Martire
San Giuseppe (Josef) Bilczewski Arcivescovo di Lviv dei Latini
Beato Ippolito Galantini Laico, fondatore
Santa Maria Giuseppina del Cuore di Gesù (Sancho de Guerra)
San Martino di Braga Vescovo
Santi Martiri di San Saba
San Niceta di Apolloniade Vescovo
Santi Paolo, Cirillo, Eugenio e compagni Martiri
Sant' Urbicio di Metz Vescovo
San Vulfranno Arcivescovo di Sens


IL SANTO DEL GIORNO

Sant' Alessandra di Amiso e compagne

Martiri

Sono commemorate il 20 marzo nel Martirologio Romano. Nel Sinassario Costantinopolitano, invece, se ne fa memoria il 18 marzo con un breve elogio, tratto certamente da una passio perduta, ma che non doveva essere molto attendibile. Secondo questo testo, al tempo di Massimiano sette donne e cioè Alessandra, Claudia, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia si presentarono al preside di Amiso, professandosi cristiane e rimproverandolo per la sua crudeltà e la sua ingiustizia nel condannare i cristiani. Subito arrestate, furono flagellate, scarnificate e, infine, gettate in una fornace ardente. Quattro dei nomi sopra ricordati e precisamente Alessandra, Claudia, Eufrasia e Matrona ritornano in un altro gruppo, pur esso di sette vergini, annegate dal prefetto Teotecno e ricordate nella passio, certamente più attendibile, di Teodoto di Ancira. Gli altri tre nomi Giuliana, Eufemia e Teodosia si possono facilmente intravedere nei rispettivi Giulitta, Faine e Tecusa del gruppo di Ancira, commemorato nei sinassari greci e nel Martirologio Romano il 18 maggio. Con ogni verosimiglianza, quindi, si può concludere che il gruppo di Alessandra e compagne di Amiso non è che un doppione dell'altro formato da Tecusa e compagne di Ancira ed erroneamente attribuito ad Amiso.