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Non sono l’eterna Risposta? L’ho comperata col dolore, lo sai, quando Mi sono dato al sacrificio. Ho conosciuto tutto, ho meritato tutto. Per voi. Non temere di prendere, poiché è tua proprietà. Non siate tanto timidi e tanto dimentichi. Offrite i miei meriti al Padre, come fossero vostri. Come pochi se ne servono! Come pochi li desiderano! E sono qui, tutti, a vostra disposizione... Se un uomo offrisse una tavola copiosamente fornita di vivande ch’egli fosse andato a prendere a prezzo delle più grandi fatiche, e quell’uomo domandasse a qualunque viandante di sedersi là e di bervi la vita, non sarebbe molto deluso, nell’intimo del cuore, se tutti, invece di accettare con premura il suo invito, lo disdegnassero e passassero oltre con un’aria di disprezzo? Io sono quell’uomo generoso. Ma il mio banchetto rimane aperto fino all’ultimo giorno. Entrate dunque, voi tutti che non avete ancora sentito la tenerezza dell’invito. Conducete anche i vostri amici. Tutti. Rivestitevi delle mie ricchezze e date fiduciosamente ai poveri, ai poveri di desideri, ai poveri di chiaroveggenza; perché si credevano ricchi! Più darete e più diventerà magnifica la vostra parte. I miei meriti non hanno fine. I miei meriti si adattano a tutti. I miei meriti si moltiplicano man mano che servono. I miei meriti: sono Io.