
141 Non credi ch’Io preferisca un’anima che cade di frequente, ma che si disprezza ai miei piedi, ad un’altra sempre soddisfatta di se stessa come se non avesse nulla da rimproverarsi? Osserva le tue colpe. Offrimele perché Ie ripari. Riconosci la tua debolezza, le tue cadute. Dimmi: “Aiutami, grande Amico mio. Sai che solo non posso niente, ma con Te posso tutto. |