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Dimmi spesso: “Signore, credo, fa aumentate la mia fede“, e Io l’aumenterò. Tu pensi giustamente che Io faccio attenzione a ciò che Mi domandate: il mio orecchio è posato sulle vostre labbra ancor prima che Mi parliate. Che dire poi del mio Cuore? Tu non hai sulla terra nessuno capace di ascoltarti tanto avidamente. Nessun altro cuore saprebbe come il mio conservare ciò che tu dici, completare ciò che tu dici, abbellire ciò che tu dici. Non è vero che tutto quello che Mi dici ha bisogno d’essere accentuato? Purificato? Ingrandito? Chi lo farà se non il tuo Animatore? Non M’inviti ogni mattina a farti vivere? Feci vivere i miei fino a morirne. Non temere dunque nulla, e abbandonati spesso alla saggezza di Colui che ti abita perché ti ama. Egli s’impadronisce di quanto tu fai di migliore. Egli, sempre, s’immischia a te. Tu sei della sua natura umana. Tu sei della sua famiglia, della sua discendenza. Guarda più di frequente all’intensità della nostra unione: spera tutto da essa. Spera infinitamente. Superino i tuoi slanci tutti i precedenti da te conosciuti. Perderti in Me: oh! Che bella perdita. Non cercare di ritrovarti, mai!