Solennità della SS.ma Trinità
Per pregare e contemplare...
«O mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi
interamente, per stabilirmi in te, immobile e tranquilla come se l'anima mia
già fosse nell'eternità.
Nulla
possa turbare la mia pace ne farmi uscire da te, o mio Immutabile; ma ogni
istante mi immerga sempre più nelle profondità del tuo mistero!
Pacifica
l'anima mia; fanne il tuo cielo, la tua dimora prediletta e luogo del tuo
riposo. Che, qui, io non ti lasci mai solo; ma tutta io vi sia, ben desta nella
mia fede, immersa nell'adorazione, pienamente abbandonata alla tua azione
creatrice.
O
amato mio Cristo, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa per il tuo
cuore, vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti... fino a morirne! [… ] Ma
sento tutta la mia impotenza; e ti prego di rivestirmi di te, di immedesimare
la mia anima a tutti i movimenti dell'anima tua, di sommergermi, di invadermi,
di sostituirti a me, affinché la mia vita non sia che una irradiazione della
tua Vita.
Vieni
in me come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore.
O
Verbo eterno. Parola del mio Dio, voglio passar la mia vita ad ascoltarti,
voglio rendermi docilissima a ogni tuo insegnamento, per imparare tutto da tè;
e poi, nelle notti dello spirito, nel vuoto, nell'impotenza, voglio fissarti
sempre e starmene sotto il tuo grande splendore. O mio Astro adorato,
affascinami, perché io non possa più sottrarmi alla tua irradiazione.
O
Fuoco consumatore, Spirito d'amore,
discendi in me, perché faccia dell'anima mia quasi una incarnazione del Verbo!
Che io gli sia prolungamento di umanità in cui egli possa rinnovare tutto il
suo mistero. E tu, o Padre, chinati verso la tua povera, piccola creatura,
coprila della tua ombra, non vedere in essa che il Diletto nel quale hai posto
le tue compiacenze.
O
miei "Tre", mio Tutto, Beatitudine mia, Solitudine infinita.
Immensità nella quale mi perdo, io mi abbandono a voi come una preda.
Seppellitevi in me perché io mi seppellisca in voi, in attesa di venire a
contemplare nella vostra Luce l'abisso delle vostre grandezze».
(ELISABETTA DELLA TRINITÀ, Scritti spirituali di Elisabetta della Trinità, Brescia 1961, 73s.).