Via Crucis

 

Meditazioni sulla Crocifissione di Gesù Cristo

                                     

 

Via Crucis

 

La Via Crucis è l'occasione per saper accettare la redenzione e prendere coscienza delle nostre innumerevoli possibilità...

 

Essere cristiano è qualcosa di grande, grandioso, lo si diventa solo quando con le mani giunte in preghiera ci mettiamo di fronte a Dio, ringraziandolo per l'amore che ci dà, pregandolo di occupare il nostro cuore con la sua libertà.

Noi amiamo il Cristo? Tu ami il Cristo?

Possiamo rispondere coscientemente e serenamente a questa domanda?

Oppure domandati: ami te stesso?

 

Se non ami te stesso allora non potrai neanche accettare l’assoluzione per divenire un uomo libero. Allora non sei pronto nemmeno ad accettare il  piano che Dio ha per te.

 

Guarda Gesù, egli ti amava immensamente. Egli ha insanguinato i piedi e le mani, ha dato la sua ultima goccia di Sangue ed il suo cuore, era pronto a tutto per la tua felicità e per la tua completezza, per far sì che tu stessi nuovamente con lui.

Ti ami veramente come egli ti amava?

 

Partiamo ora analizzando ogni stazione della Via Crucis e cerchiamo la risposta a questa domanda.

 

 

PREGHIERA DI INTRODUZIONE

 

Uniti nella fede siamo davanti a te, Signore, e con te traversiamo la tua Via Crucis. Se tu non avessi preso la croce e non fossi morto per noi su di essa, per donare il tuo sacrificio a Dio, per lavarci dai nostri peccati, oggi noi non saremmo qui. Non potremmo avere la speranza nel raggiunge il paradiso.

Saremmo condannati alla morte eterna.

Tu stesso hai detto: “Chi desidera essere il mio allievo, prenda ogni giorno la propria croce e mi segua...”. Così mi hai chiamato a seguirti ed a camminare al tuo fianco.

Tu mi conosci, mio buon Salvatore, conosci le mie forze e le mie possibilità.

Senza te non ce la faccio. Nell'attraversare la tua Via Crucis desidero oggi prendere la forza per seguire la retta via della vita.

So che pure io ogni giorno porto avanti il mio calvario.

Non è facile, mio Salvatore.

Ti prego ora in questo istante di aiutarmi.

Ti prego per tutti coloro che soffrono.

Benedici noi, convertici e santificaci, liberaci e illuminaci. Avvicinati a noi, plasma il nostro cuore e donaci il tuo Spirito.

Che la nostra presenza al tuo sacrificio ci aiuti a raggiungere serenamente il luogo di salvezza eterna. Regina della Pace accompagnaci in questo viaggio.

 

 

 

Prima  stazione

 

 

GESÙ È CONDANNATO A MORTE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo disse:  "Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quello di cui lo accusate..." Essi, però, insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.                                                       (Lc 23,13-24)

 

Gesù, sei stato condannato a morte.

È pesante la tua condanna.

Ancor di più perché sei innocente.

È doloroso essere denigrati, offesi.

Come è possibile, mio Signore, anche in questi momenti rimanere in pace e mantenere l'onore?

Tu l'hai mostrato. Ti ringrazio per questo.

Signore, salvami da qualunque condanna e giudizio!

Specialmente ti prego, Signore, non permettere che nel profondo del mio cuore io condanni qualcuno a morte, cancelli qualcuno, o a qualcuno io crei sentimenti di delusione.

Cristo lascia che io sia condannato piuttosto che giudicare gli altri, che io stesso sopporti le disgrazie piuttosto che recarne agli altri.

Da ogni male, liberaci o Signore, da ogni peccato, liberaci o Signore, da ogni offesa e giudizio, liberaci o Signore, da ogni pettegolezzo o umiliazione, liberaci o Signore, dal giudizio eterno, liberaci o Signore.

Madonna, Madre nostra, insegnaci a dire con te: "Dio, fa che io sia così come tu mi vuoi".

O Signore, abbi pietà di noi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Seconda  stazione

 

GESÙ PRENDE SU DI SÈ LA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

I soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e, spogliatoio, gli misero addosso un manto scarlatto; intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo con una canna nella mano destra; poi, sputandogli addosso, gli toglievano di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo.

 (Mt, 27,27-31 )

 

Gesù, tu per primo, hai gioiosamente e coscientemente accettato la croce.

Da allora la croce divenne fonte di salvezza.

Essa è ricordo e garanzia della nostra salvezza.

Esiste forse un segno peggiore del segno della croce?

Esiste forse il segno più dolce di questo segno?

L'ha inventato la crudeltà umana.

 

Tutti i peccati della terra ed i nostri peccati l’hanno coniata e scolpita.

Per morire per noi, Dio l’ha accettata.

Gesù tu sei vittima d'amore che resuscita, rinasce, libera, cura e salva...

Nella croce la terra ha versato tutta la sua sofferenza ed i peccati, ed il Cielo tutto il suo amore e tutta la sua grazia.

Salvatore del Cielo, ti sei avviato in una nuova via, seppure crociata, via del riscatto d'amore.

Posso io, Gesù, sfuggire alla croce e alle croci che accompagnano la mia vita?

Aiutami Gesù a comprendere tutto il valore della croce ed il tesoro che nasconde.

Fai che io accetti ogni croce inviatami alla Provvidenza.

Perdonami, Gesù, per averti anch'io messo la croce sulle spalle ogni qualvolta che sono stato impaziente ed ingiusto con altri, ogni qualvolta che ho desiderato la vendetta o lasciato ad altri ciò che io dovevo fare.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Terza stazione

 

GESÙ CADE UNA PRIMA VOLTA SOTTO LA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Gesù cominciò a insegnare ai discepoli che egli doveva molto soffrire, doveva essere ucciso e, dopo tre giorni, sarebbe risuscitato. Poi disse: "Se qualcuno vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà".

(Mc 8,31 -35)

 

Gesù inciampa e cade sotto la croce.

Non sappiamo Gesù, se sei caduto per il peso della croce o per la debolezza del tuo corpo.

Tu hai voluto mostrarti debole.

Come se desiderassi essere tutt'uno con noi.

Era difficile per te l'abbandono dei tuoi discepoli ed amici, condannato da innocente dal tuo stesso popolo che ha chiesto per te la peggiore delle condanne.

 

Era una dura prova per te l'ingratitudine degli uomini.

Gesù, non sei rimasto a lungo per terra, ti sei alzato e hai continuato a portare la tua croce.

Cammini in avanti verso la meta, perché sei caduto proprio all'inizio del tuo cammino verso il calvario.

Da questa tua caduta vorrei imparare qualcosa di molto importante.

Quando sfortunatamente cado lungo il cammino nella mia vita, ti prego Gesù, non permettere che io rinunci al mio viaggio verso la meta, per paura di non farcela, fa che non mi spaventi la prima difficoltà.

Dacci la forza per rialzarci ogniqualvolta si presenti la debolezza e l'instabilità.

Rialza o Gesù anche coloro che cadono e non sanno rialzarsi.

Agnello di Dio, abbi pietà di noi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Quarta  stazione

 

GESÙ INCONTRA SUA MADRE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Simeone, a Gerusalemme, quando Gesù bambino fu presentato al tempio, disse a Maria, sua madre: "Questo bambino è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".

 (Lc 2,34-35)

 

Gesù, sulla Via Crucis c'è tua Madre Maria, che è sempre là dove vi è la volontà di Dio Padre, nostro Signore.

Come tu hai saputo dire: “Non così come voglio io, bensì così come tu vuoi”, così anche ella ha pronunciato il suo “fiat”: “Eccomi, sono la serva di Dio; sia fatto seconde la parola di Dio”.

Perciò tua Madre si trova al tuo fianco su questa Via.

La Via che anche per lei è Via crucis, e poiché Madre della Chiesa ella si trova sulla Via Crucis di tutti noi.

Maria, desideravi aiutare il Figlio tuo, che amavi fortemente, ma non potevi; tutto ciò che potevi fare era sentirlo.

Grazie Maria, per la tua venuta fra di noi in questi momenti difficili.

Tu ci inciti instancabilmente alla conversione, alla penitenza, alla preghiera e alla fede in Dio, ci spingi a riappacificarci con Dio, con i fratelli e con le sorelle per avere gioia, pace e salvezza eterna.

Maria ti preghiamo, rimani con noi nella nostra Via Crucis.

Stacci vicino anche quando ci inducono alla tentazione e quando Dio ci chiede qualche sacrificio.

Prega per tutte le madri, tristi ed in lacrime e per i loro figli.

Che il tuo Figlio li consoli e le salvi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Quinta  stazione

 

GESÙ E’ AIUTATO DA SIMONE DI CIRENE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, e lo costrinsero a prender su la croce di Gesù.   (Mt 27,32)

 

Gesù, non ti è facile. Sei indebolito.

Non potevi più portare la croce.

Molti ti hanno seguito, ma solo Simone ti ha aiutato. Stava rientrando a casa dal campo.

Forse lui era l'unico veramente stanco, e comunque è stato proprio lui ad aiutarti.

Perdonami Gesù, quando dimentico che la croce riavvicina, attraversa i cuori e unisce le anime.

Perdona la mia tentazione di sottrarmi alla croce e all'amore.

Perdonami Gesù quando sono stanco, trovo facili scuse, o rimando ciò che devo fare fingendo di non avere tempo.

Gesù, donami umiltà e volontà per accettare come Simone ogni persona che incontro sulla mia via, per poterti così raggiungere nell'eternità in compagnia di coloro che ho aiutato e che mi hanno aiutato.

Gesù, fa' che io faccia sempre ciò che mi detta la mia coscienza e aiuti prontamente gli uomini che sono caduti in disgrazia.

Maria, insegnaci a non lamentarci, bensì a gioire per poter portare la croce con Cristo, consci che Egli ci guarda e ci benedice.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Sesta  stazione

 

VERONICA OFFRE IL FAZZOLETTO A GESÙ

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.  

  (Is 53,3-4)

 

La giovane Veronica non poteva resistere: si avvicinò a Gesù sofferente mostrandogli compassione.

Desiderava mostrargli il suo amore e per questo è stata premiata.

Gesù ha lasciato l'immagine del suo viso impressa nel suo fazzoletto.

Veronica guardava spesso il tuo viso insanguinato e sofferente, aiutando così gli altri.

Con questo il tuo insegnamento è stato imparato anche da me.

Donami la grazia per riconoscerti in coloro con cui vivo e lavoro.

Alcuni visi non mi piacciono, non desidero vederli, giro la testa dall'altra parte.

Alcuni visi sono noiosi e pesanti.

Ma comunque tu ti nascondi in ogni essere e desideri che io ti riconosca in ognuno.

I tratti del tuo viso li hai improntati in ogni essere umano.

Donami il cuore di Veronica.

Ti prego Gesù, per tutte le donne e madri, le ragazze e le sorelle...

Senza loro non ci sarebbe né il mondo né la vita...

Benedicile e santificale, veglia su di loro perché siano pure e sante come Veronica, e mai aggressive né seduttrici.

Non permettere che nascondiamo la tua immagine nell’anima di fronte a chi non ti conosce; aiutami a divenire tuo apostolo, fa che gli altri ti conoscano attraverso me.

 

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Settima  stazione

 

GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA SOTTO LA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.

(Is 53,5-6)

 

Gesù, questa volta la caduta è stata più dura e sofferente della prima volta.

La tua stanchezza e debolezza sono cresciute e ancor di più è cresciuto il peso nel tuo cuore.

La nostra infedeltà e ingratitudine ed i nostri peccati, le bestemmie, le parolacce, i divorzi, l'adulterio, ti hanno causato un grande dolore.

Gesù, molti sono nel peccato anche adesso.

 

Perdona, salva e converti tutti i peccatori.

Molti giovani hanno perso la fede, i loro ideali sono caduti e le loro anime sono avvelenate dalla droga, dall'alcool e dal peccato.

Solo tu li puoi aiutare.

Aiutali!

Grazie Gesù per esserti nuovamente rialzato da sotto la croce e per continuare il tuo cammino lungo la Via Crucis.

Fa' che io abbia la forza di continuare dopo tutti gli arresti, le cadute e le delusioni, anche quelle provocate dalle mete non raggiunte.

Tu Signore, prendi la mia causa e incoraggia il mio cammino.

Abbi pietà di noi o Signore.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Ottava  stazione

 

GESÙ CONSOLA LE DONNE DI GERUSALEMME IN LACRIME

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Seguiva Gesù una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli". 

(Lc 23,27-28)

 

Gesù, le donne di Gerusalemme, vedendoti insanguinato e sofferente, piansero. Condividevano con te il dolore, volevano aiutarti, ma non potevano.

Eri grato a loro, ma nell'attimo della tua sofferenza le volevi attente al peccato, motivo della tua sofferenza. Hai detto loro: "Piangete per voi e per i vostri figli". Loro ti hanno capito?

Noi non lo sappiamo. Esse sapevano cosa aspettava loro e i loro figli...

Perdonami di non aver mai pianto per i peccati commessi.

Perdonami poiché gli altri non vedono in me la tua presenza.

Gesù, entra nel mio cuore, nella mia casa; la mia porta è aperta.

Vieni e portami il dono delle lacrime per lavare i miei peccati, la mia anima e per trovare cosi in te pace, gioia e felicità.

Abbi pietà di noi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Nona stazione

 

GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA SOTTO LA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca... Egli ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato tra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.

(Is 53,7-12)

 

Gesù, la tua terza caduta è stata la più sofferente.

Hai portato la tua croce cadendo sotto il suo peso per salvarmi, per salvare il tuo popolo, per salvare tutti gli uomini. Ti ringrazio per il tuo sacrificio.

Gesù, con questa caduta hai pensato a coloro per i quali la tua sofferenza è inutile.

Tu desideri che la tua morte e sofferenza siano la fonte della vita misericordiosa.

Ci sono quelli che disprezzano questa vita, rinunciano ad essa, distruggono sia la propria che quella degli altri.

Nell'esperienza di profonda umiliazione e nella caduta non permettere che mi invada la debolezza e la disperazione.

Salvami dalla delusione ch'io provo verso gli altri. Gesù convertimi.

Convertirsi significa incamminarsi sulla via della fede e della preghiera.

Ciò significa, il continuo risorgere ad una nuova vita, rialzarsi...

Concludi in me e nei miei fratelli e nelle mie sorelle l'opera di salvezza che hai iniziato.

Veglia sulle nostre famiglie, che sono l'unione della vita, della gioia e della felicità. Proteggile dagli scandali.

Abbi pietà di noi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Decima  stazione

 

GESÙ VIENE SPOGLIATO

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

I soldati, quand'ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato; presero anche la tunica e la tirarono a sorte tra di loro.

(Gv 19,23)

 

Gesù, perché hai permesso ai tuoi nemici di spogliarti?

Perché hai permesso che essi ti umiliassero e che si sfogassero cosi su di te?

Forse tu desideravi proprio dirci:

Cari amici miei, l’ho fatto perché così spesso umiliate voi stessi ed il vostro nome cristiano con il vestiario ed il comportamento indegno, con la lettura dei libri e delle riviste malvagie o guardando dei film e delle foto sconce.

Con questo vostro comportamento siete vicini a coloro che mi hanno spogliato ed aumentate la mia sofferenza. Non agite più in tal modo”.

Gesù, ti ringrazio, di aver, con la tua umiliazione, riscattato tutti i peccati di lussuria, di indecenza, di tutto quanto oggi ci avvelena, divide e distrugge.

Gesù, facci capire che il nostro corpo è la Chiesa dello Spirito Santo.

Dio, veglia su di me, e allontana tutto ciò che può contagiare il mio corpo e toglierne la purezza.

Fa' che io sappia tenere e rispettare il mio corpo.

Che il mio corpo ti festeggi.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


Undicesima  stazione

 

GESÙ VIENE INCHIODATO SULLA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Gesù e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva:"Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".

                                                              (Le 23,33-34)

 

Gesù, tutti i peccati del mondo attraversano, come chiodi affilati, le tue mani ed i tuoi piedi.

Che orrore!

Pentiamoci sinceramente e preghiamo per il perdono.

Decidiamo di non peccare più in futuro.

Signore, ci hai dato le braccia per allargarle quando pronunciamo il tuo nome, per unirle quando ti imploriamo nella disgrazia e nel bisogno.

Ogni giorno tramite le mani che ci hai donato tu fai del bene.

Ci hai dato le gambe per raggiungere i fratelli, il prossimo!

Ci hai dato le gambe per andare incontro agli uomini, incontro a te.

Tu mi sei più vicino proprio nell' istante in cui le tue mani e le tue braccia sono inchiodate, quando si aprono le tue ferite e quando non riesci più a muovere le membra del tuo corpo.

Benedette siano le tue mani inchiodate su ogni crocifisso che daranno la benedizione al mondo intero.

Nascondimi Gesù tra le tue ferite.

Anima di Gesù, santificami.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Dodicesima  stazione

 

GESÙ MUORE SULLA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Dopo aver ricevuto l'aceto. Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò...I soldati, vedendo che Gesù era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.                                                     ( Gv 19,30.33-34)

 

 

Tre ore dopo la tua amara sofferenza sei morto per noi, per tutti gli uomini, crocifisso sulla croce.

Questa è la stazione della tua totale arresa.

Ti sei disteso a terra per attrarre tutti a te.

Questa è la stazione anche della mia vita ed il richiamo della mia arresa a te.

Portami con te.

Innalzato sulla croce non ti sei risparmiato, arrendendoti completamente. Sono meravigliato del tuo amore.

Signore, sei magnifico in ogni tuo atto di bontà.

Ti benedico e mi inchino alla tua croce.

Ogni crocifissione mi parla di te, ogni croce mi incita a rinnovare instancabilmente la mia dedizione a te.

Perdonami Signore quando davanti alla tua crocifissione resto muto, tiepido ed indeciso.

Perdonami perché raramente volgo lo sguardo verso la tua bontà e il tuo amore.

Perdonami se la forza della croce non provoca in me 1e risposte della dedizione e dell'amore.

Ripetiamo: Gesù, ricordati di me quando giungi nel tuo Regno.

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


Tredicesima  stazione

 

GESÙ VIENE DEPOSTO DALLA CROCE

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Giuseppe di Arimatea, membro autorevole del Sinedrio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.

Egli allora lo calò giù dalla croce e, avvoltolo in un lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia.

(Mc 15,43-46)

 

Signore, il tuo stanco corpo riposa sul grembo di tua Madre.

Meriti il riposo e la quiete, dopo aver terminato il tuo cammino ed esaurito ogni desiderio del Padre, Maria, Madre di Gesù e Madre mia.

Madre della Chiesa e Madre di ognuno di noi, ti confidiamo tutti i dolori e ferite della vita, tutte le croci, affinché si fondino nel tuo grembo materno.

Grazie Madre, di stare con noi, delle tue visite.

Non siamo soli.

Madre, ti preghiamo ardentemente: prega per noi, affinché ci troviamo un giorno uniti nel Regno del Figlio tuo.

Ci rimettiamo tutti sotto la tua protezione...

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

 

 


Quattordicesima  stazione

 

GESÙ VIENE DEPOSTO NEL SEPOLCRO

 

G.       Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo

T.        Perché con la tua croce hai redento il mondo.

 

Giuseppe di Arimatea e Nicodemo presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici.

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là deposero Gesù.                      (Gv 19,38-42)

 

Gesù, sei disteso nella tomba, ma essa non potrà trattenerti a lungo.

Il terzo giorno ti sei alzato dalla tomba, in gloria.

Sei risorto alla nuova vita.

Sei risorto.

La tua tomba parla anche del segreto della mia tomba e la mia morte.

Fa' che io creda nella nuova vita, nel segreto del mio Battesimo e nella resurrezione alla quale mi chiami.

Fa' che già ora, di giorno in giorno, io viva questo segreto nella battaglia cosciente contro ogni cosa che è sotto la legge della morte.

Signore, abbi pietà di noi...

 

 

G.      Miserere nostri Domine

T.        Miserere nostri

T.        Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 


PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

 

Gesù, ti ringraziamo per la gioia dataci nel seguire il tuo sacrificio e la tua morte.

Uniamo i nostri sacrifici con il tuo, la nostra croce con la tua.

Fa' che diveniamo tutt'uno anche in morte.

Ti ringraziamo per averci riscattato e salvato con la tua croce!

Che la tua stessa grazia tocchi anche noi, per poter salvar noi stessi e gli altri.

 

Gesù, desideriamo oggi dirti che rinunciamo al peccato, che rinunciamo al diavolo!

 

Rinunciamo a tutto quanto conduce alla morte.

 

Desideriamo vivere in te!

Desideriamo vivere la vita che porta alla vita eterna.

 

Signore, siamo tuoi e tuoi vogliamo rimanere!

 

Accettaci nel tuo Regno!